Pensieri di fine estate

E’ iniziato quasi per caso, niente era come me lo aspettavo troppi
turbamenti e troppe indecisioni, del tutto un bel nulla di buono.

Ma sento che tornera’ l’estate e sento che sara’ migliore, tornera’
anche la musica del resto chi vuole di piu’.

Non importa cosa mi manchera’ domani spero solo di ottenere il massimo
oggi da quello che sono capace di fare, spero di partire per andare
dove qualcuno apprezza cio’ che so fare, che, forse non e’ molto, ma
e’ programmare.

Continuo cosi’, tra mille indecisioni, ma continuo cosi’ a stare
collegato ad aspettare che questa storia strana passi e di ricordarmi
del passato poco produttivo e pieno di incertezze che quasi mi fa
schifo il guardarmi dietro, forse perche’ non ne sento il
bisogno. Sento troppi consigli e non ne accetto neanche uno. Sono un
programmatore, un po’ creativo a tratti ma non altro.

Certo, devo anche ammettere che sono un po’ troppo pirla e dovrei
cambiare anche questo.

Le vacanze sono iniziate a primavera, non ammetto l’idea che una
vacanza sia di rilassamento completo, pretendo comunque di avere
qualcosa da fare tutto il giorno per poi rilassarmi la sera.

Nessuna fiducia nei miei confronti da parte dei miei, dovevo
aspettarmelo, ma questo mi ha dato una tale sfiducia in me stesso
tanto da non essere capace di spiccicare una parola. Del resto dopo 10
anni fuori casa cosa pretendono di sapere i miei riguardo a me? Si’,
perche’ dicono che le persone non cambiano mai prima di farsi una
propria personalita’. Oppure che rimangono sempre dei bambini, e per
giunta viziati fino alla fine dei tempi.

A me non mi va di crescere adesso, adesso senza un minimo di
sicurezza, mettermi a fare quello che fanno i miei giusto perche’ ho
tutta l’aria di uno a cui non va di fare quello che fanno i miei. E’
un po’ come dire: siccome non ti piace allora fallo. STRONZATE. Faccio
quello che mi piace e me ne fotto di cio’ che gira per la testa a
tutti quelli che mi conoscono meglio di me …. (????)

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