Morire

Come sapere di non dover sentire piu’ dolore, sperare ed aver
timore. Come non aver piu’ voglia di sentire. Come il sapere di non
sapere cosa sia niente e niente per sempre. Come lasciarsi andare a
quello che non si sa’. Come un letto e gente che ti e’ vicino a
chiederti come stai. Come leggere nei loro occhi la loro compassione e
non voler essere cosi’ generoso da condividere proprio questo. Come
sentire che bisognerebbe restare soli. Ora. Soli. Come attaccarsi al
proprio dolore, non per spirito di sofferenza ma per amore di quello
che si lascia e che non si vuol smettere di sentire.

Avrei voglia di vivere ma i medici ora dicono che non si può, io non posso.

Preferisco morire di tumore ai polmoni piuttosto che vivere una vita dove non posso sentire nè gioia, nè dolore.

Non mi pentirò mai di questa frase.

Dovrei sopportare di essere in carcere. Di non essere libero. Perché??? per quale motivo?

Sono fuso di testa? no, la mia testa funziona perfettamente.

Daccordo, sento le voci, ma c’è molta molta gente che parla, molta gente che piange, molta gente che non vuol vivere e si culla dietro una depressione, c’è poi chi dice di essere schizzofrenico e di essere impazzito. Di aver fuso di testa, che ha bisogno delle medicine, che non è normale perché dovrebbe essere uguale a … uguale a chi? stronzo! uguale a te stesso.

Io oggi lavorerò farò quello che devo fare. E domani lo stesso, non so se un giorno resusciterò, se un giorno i medici decideranno che potrò continuare a sentire e vivere di nuovo.

E mio padre mi dice che non si può decidere della propria vita .. già, solo di quella degli altri.

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