Archivio per luglio, 2010

Coltivazioni

sabato, luglio 31st, 2010

Coltivare l’odio, in un piccolo orticello, sperando dia i suoi frutti. E assaporare illusi il proprio sangue.

Coltivare l’odio per la violenza. E non sapere cosa farsene dell’odio quando non c’è più violenza.

Datteri a Londra, campi da golf nel deserto. E lamentarsi del terreno arido. E sforzi per deviare un fiume dove non c’è acqua.

Ecco, con queste colture sono inaridito.

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Candidarsi

venerdì, luglio 30th, 2010

Come ordinare la stanza:

Togliere giochi stupidi,

Buttare quelli rotti;

Rifare il letto;

Pulire il pavimento;

Mettere i libri a portata di mano;

Riporre vestiti troppo casual.

Come farsi la barba tutti i giorni.

Come fare e seguire disciplina.

Candidarsi.

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Sparirò

giovedì, luglio 29th, 2010

Come per incanto dopo tanto dolore,
o dopo un battito d’ali,
o dopo un battaglia epocale,
o dopo un breve pianto,
o dopo un sorriso;

dopo una vita: piena o inutile.

Per incanto: sparirò.

E niente di me resterà:

né i miei sguardi,
né i miei pensieri,
né i miei sbalzi d’umore,
né le mie smanie di suicidio,
né le mie esplosioni di gioia.

E neanche di tutti gli sbagli che evito di commettere e commetto
resterà traccia, quantomeno nussuna traccia in me, che

sparirò.

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A mani giunte

mercoledì, luglio 28th, 2010

A mani giunte come prima di un tuffo, con la paura di non essere nella
posizione giusta e perdere la cuffia o, peggio ancora, il costume, e
mostrare a tutti la mia goffaggine ed inadeguatezza.

A mani giunte chiedo perdono per i miei sbagli, lo chiedo a dio
perche’ non sono capace di perdonarmi io.

A mani giunte chiedo perdono per i miei talenti, che offendono i
mediocri, che mi hanno insegnato a chiamarli sbagli.

A mani giunte chiedo un aiuto, lo chiedo a chi non me ne puo’ dare,
perche’ non voglio comunicare e non voglio lavorare.

A mani giunte mi sento coccolato, compatito e capito da chi mi vede a
mani giunte, ed e’ bene, perche’ io non mi capisco.

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Falsità

martedì, luglio 27th, 2010

Abbattono una foresta, e lo chiamano progresso.

Distruggono campi per edificare capannoni inutilizzati,
e la chiamano ricchezza.

Vendono armi, e li chiamano aiuti umanitari.

Ti educano a mille vizi, e le chiamano liberta’.

Si scambiano insulti, e le chiamano notizie.

Additano l’onesta’ chiamandola regola liberticida.

Urlano la loro ignoranza, e la chiamano ragione.

Si ispirano ad impostori psicopatici chiamandoli Santi.

Aumentano il debito e lo chiamano pil.

Sfruttano i poveri, e dicono: “esportiamo liberta”.

Ve lo mettono in culo, e la chiamano rettoscopia.

Ma saranno sempre i vostri eroi: quelli che vi difendono dalla
vostra dignita e dal vostro ego. E voi li difenderete, perche’
sono idioti, e vi somigliano troppo.

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Peccato originale

lunedì, luglio 26th, 2010

Per amore sono nati, ma all’odio sono stati educati, l’odio hanno coltivato, all’odio ci hanno educati, nell’odio viviamo, feroci nella nostra limpida prigione, scacciando chi tenta di dischiudere i lucchetti della nostra gabbia che dipinge il mondo a strisce: dipinge un mondo prigioniero e ci fa credere di essere gli unici liberi, noi, quelli cattivi.

In secula seculorum.

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