La lavagna elettronica Open Source: Nintendo Wii e LIM

http://wiildos.wikispaces.com/Pagina+iniziale

è la fine veramente. Questo progetto è per poter utilizzare il telecomando (attuatore) della Nintendo WII a mo di telecamera. In pratica per rilevare un punto luminoso in bassa frequenza (infrarossi) restituire il segnala via bluetooth al sistema (Linux), come se si trattasse del puntatore del mouse, o meglio di una tavoletta grafica, quindi scrivere nella lavagna. Il punto è illuminato da un diodo a bassa frequenza: una penna a infrarossi.

Il concetto è: usa un qualsiasi piano per proiettare la schermata del computer, e, sullo stesso piano, usa una luce a bassa frequenza per avere la posizione di un pennarello che scrive.

allego questa che trovate in http://wiildos.wikispaces.com/Lavagna+col+wiimote

imageWiildOS

Praticamente quello che nella Wii è tenuto in mano è ben fisso da qualche parte ed inquadra lo schermo. Viene fatta una calibrazione iniziale, quindi puntando con una penna led il segnale luminoso si suppone rimbalzi verso la telecamerina del WiiMote che lo invia al bluetooth.

Si suppone. Infatti. Ecco cosa si è fatto al Gruppo Linux Macerata il 27 Febbraio 2013 la sera, si è provato far funzionare il marchingegno prima su di uno schermo al plasma (scalda molto quindi i segnali infrarossi sono distorti), poi su di una parete.

Il responso è piuttosto negativo per l’esperimento, dopo diversi tentativi non si è riuscito a stabilire quale fosse il punto dove mettere la telecamerina per avere la migliore resa.

Il docente-relatore-o-chiunque-sia-alla-lavagna-elettronica (abbreviato: drocsale … ok, lascio docente) deve essere tra il ricevitore (WiiMote) e la parete (non può andare dietro), e il fascio luminoso deve essere “visibile” (visibile a chi vede gli infrarossi, quindi i gatti e il WiiMote). Le problematiche sono 2: posizione del ricevitore, implementazione della penna (effettività del segnale luminoso). Per la posizione abbiamo stabilito che deve essere piuttosto angolata, ma non troppo. Per la penna siamo rimasti ad un vago led rivolto al contrario sulla punta della penna laser di modo da essere visto sicuramente, MA questo costringe ad una posizione della mano fissa, anche se naturale in effetti. Il led della penna aveva un’ampiezza di 30°, se ne trovano di ampiezza 25° e forse anche meno, questo potrebbe essere un punto a favore di un funzionamento più effettivo: diminuendo l’ampiezza del fascio e mantenendo la potenza totale il punto dovrebbe essere più visibile. Certo? Non troppo. In realtà il fascio luminoso va a scontrarsi con la parete dopo pochi millimetri o anche meno, quindi una differenza di ampiezza avrebbe un cambiamento pressoché nullo. Altro discorso se si gira il led verso la il WiiMote.

Dalle prove fatte il sistema ha una buona sensibilità se il led è rivolto al WiiMote (rovesciando la penna), ma perde comunque di accuratezza con l’aumentare della distanza. Inoltre sembra che il driver carichi molto la CPU, problema questo se si pensa che tutto il sistema è concepito per risparmiare soldi: non si vuol certo spenderli per comprare un pc superpotente. Il problema potrebbe riguardare l’efficienza del software python, oppure essere intrinseco nella decodifica del segnale fornito da WiiMote.

Il relatore della serata e autore degli esperimenti è stato Andrea Bianchini.

(a docente non l’ho più usato?!? proprio vero che spesso i problemi li invento…)

(WiildOS è una distribuzione leggera basata su lubuntu che include di default il software per la lavagna. Live USB)

 

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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