I giovani e la politica

Ammirabili i giovani per il loro atteggiamento di fronte alla “politica”. Refrattari a tutti gli appelli che si ispirano al discorso di Pericle sull’inutilità di chi non si interessa di politica. Essi vivono, si sfasciano di droghe di tutti i tipi, con una conoscenza che 20 anni fa non potevamo neanche immaginare. Essi vivono, vivono il sesso perché gli piace, fanno di tutto, lo mercificano, lo fanno liberamente, fanno collezionismo, tradiscono, sono fedeli e leali. Fanno quel cazzo che gli pare.

Come possono non essere ammirabili.

I giovani sono ammirabili come lo è la natura incontaminata e selvaggia, sono l’unica cosa che gli assomiglia in questa società malata e corrotta. L’unica cosa che assomigli alla purezza e alla libertà. Purezza quella selvaggia, e libertà quella della conoscienza.

E vedo mio padre, altra generazione, che si ostina a girare canale su Porta a Porta, per incazzarsi col politicante di turno, che pretende di essere seguito nei propri sproloqui che non meritano neanche l’orecchio distratto, che sono effettivamente solo rigurgiti di ignoranza rimpastata, discorsi basati su parole incastrate per sonorità o per collegamenti improbabili tra concetti indipendenti. L’unico obiettivo dei discorsi dei politicanti e il rincoglionimento delle masse.

Considerato che la memoria di lavoro può trattare da 4 ad un massimo di 9-10 concetti alla volta (ma 4 è molto più probabile e diffuso), basta fare un discorso che ne contenga 5 o 6 e il gioco è fatto, basta passare di pali in frasche per poi parlare del bosco, del fiume, della gestione delle acque, le centrali idroelettriche per finire con la curruzione dei dirigenti scolastici, e della scuola che è la causa di tutto perché i professori non bocciano … Ed ecco. Già non hai capito un cazzo, e ti arrabbi. Te la prendi, pensi che non ha senso quello che dice. E no, non ce l’ha, non importa che sia la parte che più ti sta simpatica. In realtà non ha senso né ciò che dice la destra, né la sinistra. In realtà hai deciso in anticipo qual è la parte che ti è simpatica e ti incazzerai sempre a senso unico.

Se volete ve lo posso dimostrare.

Considerate i valori della destra: libera iniziativa, ricchezza, indipendenza, individualità. Ascoltate un dibattito politico e concentratevi su quei valori. Tutto il resto passa in secondo piano. Certo, nei discorsi del dibattito qualche cazzata la sparano, ma in realtà non è importante, non è quello che conta, in realtà sono argomenti usati per assurdo, è solo per sostenere i valori base, quelli importanti.

Considerate ora i valori delle sinistra: libertà, giustizia, ugualianza, progresso. Ripetete lo stesso procedimento. Vi trovate a passare sopra alle stronzate che mettono nel discorso e a prendere solo il succo. I valori. È quello che conta veramente.

Sì, quello che conta veramente è che ti stanno prendendo per il culo. Entrambi le parti. Guarda caso ho messo 4 principi. Spesso ti chiedono quali sono per te i tuoi 3 valori più importanti, non negoziabili? e poi si discute. Di cosa? di un solo argomento: non c’è spazio. Altrimenti se si prova a discuterne di 2 devi togliere qualcosa, un tuo valore, quindi quello era negoziabile. Finisce che ti contraddici.

Da parte dei politici il meccanismo potrebbe anche essere inconsapevole.

Ma ciò non toglie che i dibattiti politici sono solo una perdita di tempo.

“Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.”, ne è infatti il succo, ciò che ti può illudere che questa che stai vivendo tu la posso chiamare democrazia. Quanti cittadini liberi vivevano ad Atene? E quanti problemi venivano trattati? Quanti contemporaneamente?

Siamo gli stessi umani.

Solo un po’ più poveri e vuoti di allora.

(della serie: ciò di cui non dovrei scrivere)

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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