Diario di bordo 19 Dicembre 2013

Sto attraversando un momento critico. Questo è un appunto a futura memoria.

Giovedì 12 dicembre sollevo delle finestre abbastanza pesanti, sono appena tornato da un allenamento di corsa (breve, 8km circa, il giovedì ho nuoto al mattino e volevo stare leggero in questo periodo: ripetute 6×200 mt). Sono bagnato di sudore, ma mi copro bene, la temperatura è attorno allo zero, e per via del compito non c’è molto da scaldarsi.

Penso che la cosa abbia avuto qualche effetto, il mattino dopo, venerdì, ho una seduta di massaggi: osteopatia etnica. Prima per allentare la contrattura alle gambe, poi per cambiare la postura (esercizio con bastone e piegamento in avanti per migliorare la lordosi).

Mi sento piuttosto contratto a livello di torace, questo dopo il pranzo, mentre sono piegato a fare il presepe.

C’è da spostare un’altra finestra, la sollevo ma ho una specie di malore, non sento dolore alla schiena, ma un malessere indefinito, tipo voltastomaco.

Alla sera diventa mal di schiena. Il mattino dopo non sono affatto convinto di alzarmi dal letto, mi decido a chiamare il massaggiatore per chiedere cosa si può fare.

La seduta del sabato è di mezz’ora, decoprempressione della colonna con massaggi e un olio per far passare il dolore (devo chiedere riguardo doping e dintorni, ma sa che faccio sport e non credo ci sia cortisone o roba del genere), poi esercizi di respirazione fatti a pancia in sotto.

Ripeto gli esercizi di respirazione, smetto qualsiasi cosa che abbia a che fare con la corsa o anche il camminare (cammino il meno possibile).

Dal sabato alla domenica il dolore alla schiena si trasforma in torcicollo per la maggior parte, sale, diciamo.

Lezione di nuoto lunedì successivo, sento le spalle “bloccate”, direi meglio rigide, come due blocchi di marmo, muovo piuttosto bene le braccia, ma sento le spalle rigide in modo innaturale. Finisco la lezione e sembra ok, ma il torcicollo persiste.

Il martedì porto dei vetri all’isola ecologica, caricandoli in macchina, qui il torcicollo si fa evidente (è pericoloso guidarci, ma devo fare poca strada).

Martedì la sera vado a spinning, e pedalo, sento il lombari molto più rilassati, vedo che sto più basso in bici, è un bene, credo.

Ancora esercizi di respirazione a pancia sotto, e decompressione intercostale.

Il mercoledì passa senza nessun allenamento.

Giovedì (oggi), lezione di nuoto, la respirazione mi pare bloccata, l’aria non entra ed esce fluidamente, sento le spalle affaticate (già dal mattino).

È di origine emotiva, sto lavorando sul passato, accettazione, comprensione e perdono.

Il carico sta diminuendo, mi accorgo di avere aumentato la sensibilità delle mani, mi accorgo di averle fredde, ed avere maggiore controllo su quando riscaldarle. Allentando la tensione a livello toracico allento anche i bicipiti del braccio, sento i muscoli più elastici.

Le spalle sono ancora pesanti. Lo è anche la testa: ho un sordo dolore a livello cervicale che ha accompagnato il torcicollo.

La problematica maggiore in una vertebra toracica, direi tra l’ultima toracica e la prima lombare, zona della mia scoliosi.

Per il resto va bene.

Mi sento curiosamente ottimista nonostante potrei pensare di non poter più correre. Non lo penso, penso che dovrò saltare una mezza maratona o qualsiasi cosa io abbia fantasticato di fare. Penso che devo dimagrire (ho accumulato 4 kg di troppo).

Stasera ho spinning, senza correre perdere peso potrebbe essere difficile.

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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