Il popolo italiano dei quarantenni bamboccioni

Ora questa non è autocritica, cosa che personalmente trovo inutile, è solo constatazione dei fatti.

Posto che la moneta è un mezzo che ha fiducia o non ha fiducia, l’atto del governo presieduto da Giuliano Amato, cioè il prelievo forzoso dai conti correnti, ha ben altro significato rispetto a quello analizzato dal blog ilsignoraggio.it (http://www.signoraggio.it/quella-notte-del-92-in-cui-giuliano-amato-prelevo-dai-conti-correnti-degli-italiani-senza-avvisare/). E il significato è quello dell’usurpazione del ruolo di spauracchio alle banche, vale a dire, visto che il denaro è gestito dalle banche, esse possono stabilire (influenzare) quanto vale, così da poter guidare l’economia. Ma se anche il governo può stabilire chi lo possiede, allora la palla torna in mano al popolo. O no. E infatti no, perché comunque è usato come vettore di paura, cosa che rende i mezzi dei governati dei bisturi che tagliano il superfluo, piuttosto che acqua e letame che favorisce la crescita. Sembra che la battaglia continui tra minacce a chi usa meglio il bisturi col risultato che il corpo molle, morente ed in putrefazione si riduce sempre di più, tanto che non c’è più niente da spolpare e quel poco che ne rimane è marcio.

Ecco però si affaccia l’idea che tutto questo sia dovuto all’accidia dei quarantenni. Bamboccioni. Anzi, farabutti, incivili e ladri. Loro sono i responsabili della classe politica. È il popolo che ha voluto quella classe politica al potere. Il popolo l’ha eletta. Un popolo ha il governo che merita.

Ma guardo mio padre e non è così. Non è il nostro carattere. Non è il loro carattere. Mai a mio padre sarebbe passata per la testa l’idea di essere disonesto, ma ancora più lontano gli sarebbe passata l’idea di dirmi di comportarmi in maniera disonesta. Ne a me, ne ai miei fratelli, e neanche a chiunque altro conoscesse.

E per quanto riguarda il darsi da fare, per il portare a termine un lavoro, per lo svegliarsi al mattino, trovare una soluzione e realizzarla. E per il guardare al domani, tranquilli per ciò che si è fatto oggi. Ecco, per tutto ciò, i miei genitori hanno speso una vita d’esempio, dove il lavoro non è sfruttamento, ma opportunità, è stare assieme, e trovarsi in sintonia nel realizzare qualcosa di utile, perché così gira il mondo, perché è il viaggio che conta.

Ma allora da dove siamo usciti noi bastardi, figli di madre ignota (e di padre altrettanto ignoto)?

Ripetono che i politici sono il prodotto di chi li ha votati. Ma il potere ha in mano i mezzi di comunicazione, e il popolo vota in base a ciò che conosce. Ciò che conosce è ciò che gli viene fatto sapere. Ciò che pensiamo è ciò che loro vogliono che noi pensiamo. Le nostre opinioni non sono importanti, per loro, visto che sono esattamente le loro opinioni.

I sondaggi, poi, sono la truffa più subdola che si possa immaginare. Le domande hanno delle possibili risposte, e tipicamente qualsiasi idea aliena non viene pronunciata dall’intervistato perché portato a conformarsi a ciò che va per la maggiore.

La polarizzazione (il famoso sistema bipolare) è un veicolo tramite il quale nessuno può permettersi si deragliare: ci sono 2 binari, corrono paralleli, o sei su uno o sei sull’altro.

Ma i binari hanno una sola direzione. Quella che hanno deciso loro. Che tu sia sul binario di destra o che tu sia sul quello di sinistra, ciò che cambia è solo il panorama.

Fino ad un certo punto Andreotti, Forlani, Craxy, ed i politici di quell’epoca hanno tenuto un certo contegno, avevano addirittura il vizio della cultura, usavano leggere, e usavano, pensate voi, scrivere! Ma non di quei libri da ghost writer o da diario di pippicalzelunghe che nessuno mai si metterebbe a leggere perché chiaramente una perdita di tempo (perché in realtà non sappiamo più leggere ed è difficile per noi giudicare). No, dico, Andreotti parlava dell’impero romano e di argomenti storici d’un certo rilievo, scriveva robe del genere, leggeva altrettanto.

Poi qualcuno ha scoperchiato il vaso di Pandora, ed esce un Cirino Pomicino, un po’ buffo, a dir la verità, con i materassi imbottiti di soldi. Così tutto l’idillio sparisce e si riconoscono gli uomini nella loro pochezza e nella loro falsità e si fa un fascio d’ogni erba. Sì, tutti ladri. Con il bell’appoggio della cultura da stadio (cultura????) con le urla da morti di fame (sì, tiravano le centolire perché valevano ancora meno di quello).

Non avevo vent’anni, ma mi ricordo di aver approvato quei gesti, sì, un bastardo figlio di madre ignota. Non so come, qualcuno parla della televisione, ma forse non ha neanche torto. Ma tutti, in fondo, gli abbiamo dato ragione.

Sì, infondo anche i miei genitori, anche se un po’ sentivano che era sbagliato usare violenza, che c’era qualcosa che non andava nel modo, infondo non gli davano tutti i torti.

Babbo ancora oggi ripete: io il padrone non l’ho mai sopportato. E così è sempre stato imprenditore. Se ne deduce che non si dovrebbe sopportarlo (e neanche dovrebbe sopportare se stesso). (In effetti non è facile sopportarlo, ma questo è per altri motivi).

Non si accetta che l’amministrare sia un lavoro, o meglio che l’amministrare sia un lavorare insieme. Non si vede, quindi si pensa che non si lavora.

Così è naturale dire che i politici siano tutti ladri. O tutti mafiosi.

La sostituzione è stata fatta per rimpiazzare i troppo dotti, quelli le cui parole non si capiscono, per mettere quelli un po’ più comprensivi, quelli che parlano coi rutti, per intenderci. Oppure quelli che sbagliano i congiuntivi.

Ignorante ma onesto. Così si dice.

Onesti, ma ignoranti. Così si fottono, si fanno fottere, e fottono tutto e tutti.

E onesti non lo sono più.

Ignoranti lo siamo ormai. Noi abbiamo sostituito loro e loro hanno cambiato noi.

Non è la necessità che porta ad essere disonesti, ma l’ignoranza.

Non si ruba al supermercato perché si ha bisogno e non si arriva a fine mese.

Si ruba al supermercato perché si è disonesti.

Le persone oneste in stato di bisogno non rubano.

Le persone oneste in stato di bisogno fanno la rivoluzione.

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*