L’arte della guerra, ontologie, semantica e intelligenza artificiale

Non sto parlando ovviamente dell’opera di Lao Tzu, ma sto parlando di guerra vera e propria. Il documento approvato per la distribuzione libera è frutto di un lavoro che inizia probabilmente attorno il 2005 http://dtic.mil/cgi-bin/GetTRDoc?AD=ADA503082 Ontology of Command and Control.

Quello che trovo interessante è che sebbene l’ontologia sia stata definita per scambiare informazioni tra diversi uffici del dipartimento di difesa americano, effettivamente definire una OWL permette di automatizzare molte azioni necessarie per trattare dati relativi ai conflitti. È anzi detto esplicitamente nell’introduzione che l’affinamento dei commandi è dato dall’osservazione dei feedback. Comanda e controlla. Inoltre c’è una parte che riguarda l’intento delle operazioni: offesa, difesa, stabilità e supporto. Quindi il sistema semantico stabilirà le relazioni tra comandi ed effetti ottenuti grazie ad affinamenti successivi.

Il tutto, e concludo, potrebbe portare ad un sistema automatico che stabilisca quali sono le operazioni necessarie per ottenere l’ottimo in un sistema di difesa, una intelligenza artificiale che si sostituisca alle decisioni dei generali, o che almeno faccia presente quali siano le operazioni più opportune.

E quel che penso è che se tale intelligenza artificiale fosse operativa sceglierebbe sempre la stabilità ed eviterebbe la guerra, qualunque parametro sballato gli si vada ad inserire, essendo un sistema obiettivo riuscirebbe sempre a tirar fuori il motivo per evitare la guerra.

Altro documento su C2 ontology (tecnicamente più chiaro):

http://netdb.cis.upenn.edu/papers/ontonet_fois.pdf

 

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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