Ancore

Istituzione di un sistema assiomatico.

“io sono il signore Dio tuo” chi? cosa? non ha senso, non è un dio a parlare, ma qualcuno che ripete un mantra leggendolo dal suo libro sacro

“non avrai altro Dio al di fuori di me” – Cosa? dovrei avere un dio? Un dio si possiede o si è posseduti da esso?

“non nominare il nome di Dio invano” – Ha un nome? è un passo importante, finora ti stai chiedendo che accidenti di discorso stanno facendo, ma poi stimolano la tua curiosità: “diamo per assunto che esista qualcosa o qualcuno riconosciuto come Dio, esso non va nominato invano”. Le regole le stai imparando, vorresti capirle anche se assurde, ma ora l’assurdità passa in secondo piano giacché c’è la curiosità di scoprire quale sarebbe il nome da non nominare. Spoiler: il nome è Dio.

“Ricordati di santificare le feste.” – perché? vuol dire che devi andare a messa ad ascoltare il prete che ripete cose insulse e poco convincenti … ancore

“Onora il padre e la madre.” – ho sentito le parole di una ragazza cinese che lodava questo principio rispetto al loro dettame “obbedisci al padre e alla madre”, “onorare è qualcosa di diverso, qualcosa che no prevede l’obbedienza, ma il rispetto per i genitori e per la società: rendere onorevoli nei confronti della società”, diceva la ragazza durante una conferenza TED. Ma la domanda è: Perché? per quale motivo un uomo libero e maturo (maggiorenne) dovrebbe occuparsi di rendere onorevoli i propri genitori? perché il dovere? forse vorrebbe accudirli se non sono in grado di farlo da soli

“Non uccidere.” – Su qualcosa bisogna convenire, anche razionalmente, altrimenti il sistema è semplicemente pretestuoso. Non uccidere, francamente non l’avrei neanche pensato, ma giacché ci siamo devo darti ragione, è una buona idea, un qualcosa da non fare

“Non commettere atti impuri.” – Non vuol dire nulla, quantomeno non per un ragazzo di 10 anni, quando queste parole posso essere di qualche effetto.

“Non rubare.” – Ok, si capisce, ancora un altro punto ragionevole

“Non dire falsa testimonianza.” – la società si basa sulla fiducia reciproca, è ragionevole.

“Non desiderare la donna d’altri.” – che te rode? cioè avessi detto non desiderare la donna mia, capirei … ah, ok, tu sei quello che fa dire a dio quello che da fastidio a te. Ok, in fondo sono daccordo, ma non tutti lo sono, è una questione di gusto, c’è chi è fiero di avere una donna invidiabile, desiderata, etc.

“Non desiderare la roba d’altri.” – questa è una cosa molto ebraica in effetti. Il commercio è basato sul desiderio, se riesci a non desiderare puoi tirar via qualcosa ad un prezzo molto basso, per poi rifarti con chi desidera quello che hai. Più o meno si traduce con “tira sul prezzo”. Ok, ragionevole.

Ancore.

Fatto il primo passo di essere riconosciuti come autorità (il sistema assiomatico convincente: regole di convivenza ragionevoli), si passa alla “lettura delle scritture” (lettura di cosa altro? delle pitture?).

  1. Le scritture vengono lette dal ministro della Chiesa (autorità)
  2. questa operazione viene ripetuta settimanalmente, e periodicamente ogni tot anni (credo siano 3), dopo i quali si ricomincia. (ancoraggio)
  3. alla lettura segue una spiegazione dove si rafforzano i principi portanti, appunto le ancore, contenute nel testo appena letto, che di per se è spesso insulto e si presta a numerose intepretazioni.
  4. La spiegazione (predica) fa riferimento a fatti reali presi dalle esperienze della gente (che volontariamente le racconta al ministro in segretezza). Da questo si stabilisce che i concetti espressi sono veri, perché risolvono le situazione difficoltose nelle quali ci si trova. Effetti: rafforzamento dell’autorità del ministro, rafforzamento dell’ancoraggio per frasi chiave.

Le frasi chiave possono essere “come la parabola del figliol prodigo”, “guai a voi scribi e farisei …”, etc.

L’altro Dio.

Un aspetto interessante è il concetto dell’inferno. Oltre al Dio principale esiste un Dio secondario, complementare, ma meno potente. A questo secondo dio si associano tutte le nefandezze possibili dell’umanità, nel senso di tutti gli aspetti fastidiosi del comportamento umano. Ad esempio “non uccidere”, chi non rispetta questo comandamento, evidentemente rispetta i comandamenti del dio secondario.

Il dio secondario ti farà bruciare tra le fiamme dell’inferno: stabilire una paura “credibile”.

Credibile perché è sostenuta da una autorità. Credibile perché non può essere contraddetta (non importa il fatto che non può essere neanche sostenuta).

Il guinzaglio.

Se devi dalla “linea ideologica” proposta dall’autorità, verranno usate le ancore per riportarti sulla retta via, cioè sulla “linea ideologica” decisa. Non è una linea ideologica, sono semplicemente interessi di potere, ma questo poco importa da un momento in cui riconosci l’autorità.

Come riconoscere il guinzaglio.

Qualsiasi riferimento alle scritture religiose, qualsiasi concetto dato per assunto è un guinzaglio, si sta facendo forza su di un ancora ben salda in se stesso.

È importante riconoscere le ancore e lavorare sullo scioglierle, essere libero di pensare ed agire.

Qual è la meta?

La meta è la libertà e l’autenticità. Libertà dalle proprie paure, e autencità dei propri sentimenti, non legati a regole, ma sentimenti che nascono da gratuità e spontaneità.

La metà è riconoscere le nefandezze del proprio essere senza imputarle ad una colpa innata, ad un intervento sovrannaturale, o all’omissione del rispetto di una regola. Riconoscere ciò che è spiacevole per il semplice suo essere spiacevole.

Non obbligo di sentimenti. Libertà, consapevolezza e responsabilità.

Nessun padrone. Odio l’espressione “padrone di te stesso”, finisci per ascoltare una voce autoritaria dentro te stesso che altro non è che la copia di ciò che ti è stato detto per anni.

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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