Rimini Challenge 2015 – Comunque meglio esserci

Parto in condizioni di salute dubbie: devo ancora fare accertamenti per un problema di gonfiaggio del collo sconosciuto, ho fatto 2 giorni di letto 2 settimane prima, saltato 10 allenamenti circa, fegato sotto stress per i medicinali. Piccole cose insomma, ma una somma di piccole cose, per le quali avrei potuto rimandare la gara all’anno prossimo.

Decido comunque di esserci, di provarci lo stesso. Prenoto un albergo l’ultimo momento e non guardo neanche dove è (a 7 km da Rimini, e me li faccio in bici prima e dopo la gara! 🙂

E comunque ho imparato.

Nuota bene. Le punte dei piedi, ossia gli alluci, devono sfiorarsi continuamente. Non fermare mai i piedi. Con la muta puoi tendere ad “affondare” le gambe, questo aiuta la spinta. Le braccia devono spingere, belle larghe. Ma se passi vicino a qualcuno necessariamente devi stringere un po’. Perderai qualche bracciata, non importa se non spingono tutte al 100%, basta anche 60%, ma mantieni il ritmo di bracciata. Le botte
arrivano quando sei in mezzo agli altri. Non importa, siamo sulla stessa … sulla stessa acqua, un po’ ne prendi un po’ ne dai, stai tranquillo e vai. Sì, 2 anni di triathlon e ancora perdevo la pazienza pretendendo di non prendere/dare botte. Il mare è mosso, è una gara, ognuno deve pensare per se.
Non ci si può far niente.

Ho imparato.
Se ti dicono lascia le scarpe nella busta, è ok, lasciale nella busta e corri fino alla bici con le scarpe in mano.
Stai giù e appoggiati bene sulle aerobars, anche in salita. Stai tranquillo e concentrato mentre pedali.
Il peso dietro sulle curve. Non è facile, da motociclista ricordo che bastava accellerare, a volte, non è possibile in bici, tirare dietro il sedere e appoggiarsi sul pedale interno alla curva, ma non ci si sente molto stabili. Bisogna allenarsi alle curve. Le gigane sono difficili. Se la vedi sposta le mani sul manubrio prima. Stai attento e vedila, altrimenti il cambio di posizione dentro una gigane non è molto agile/consigliabile, ma almeno puoi rallentare, sbagliando la curva, ma almeno non cadendo.

Ho imparato.
Bevi il giusto. Sali all’inizio, e urina prima di partire. Non importa, un posto lo trovi.
Non devi bere troppo se è freddo e piovoso. Non devi esagerare quando c’è sole. Se vai sotto di liquidi devi bere un po’ di più. Allora 3 bicchieri d’acqua (fresca) bloccano un po’ il diaframma, se stai correndo rendono la respirazione più difficoltosa, dovrai rallentare e respirare profondamente, tenere un passo più lento, come 7′ a km, per 1 o 2km sarebbe l’ideale, così affronti una difficoltà senza perdere troppo. I sali durante la corsa “cum grano salis”. I sali asciugano, e non arrivano ai muscoli in tempo. Se è un medio c’è poco da fare, se sono arrivati i crampi, la corsa la finirai con i crampi. Sei hai i crampi devi camminare, o correre lentamente, pochi sali, e bere il giusto. Fermarsi
non fermerà i crampi. Fare scatti è la cosa peggiore. Ascoltare i muscoli, e ascoltare i crampi. Rilassare l’addome, e tutti i muscoli che è possibile rilassare. Ascoltare una sensazione di scorrimento dentro di se, cercare di avere, ad ogni respiro, l’impressione che l’aria/il sangue vada ad ossigenare le gambe, fino alla punta dell’alluce, e le spalle, e le braccia. I crampi sono dolorosi, ma l’ascolto è una cosa bellissima.
Guarda avanti e corri.
Se non vuoi sorridere stai serio, sai di essere felice, che importa il farlo sapere?

Ho imparato che lo stretching è importantissimo.

E tutto questo perché c’ero.

E ho sbagliato.

Ho sbagliato.
Alla seconda boa continuo a nuotare in direzione sud, invece di girargli attorno e tornare a nord.

Ho sbagliato.
Le scarpe da bici le avrei dovute lasciare nella sacca Swim/Bike per correre poi verso la bici con le scarpe in mano. Invece le ho lasciate agganciate alla bici, per poi doverle sganciare e mettermele prima di partire verso l’uscita dal deposito bici.

Ho sbagliato.
La temperatura era ok per l’impermeabile leggero, uscito dall’acqua avevo freddo ed ho messo quello pesante subito, per poi cambiare idea e mettere quello leggero. 1 minuto perso. La decisione pianificata era ok, le previsioni danno la temperatura giusta. A 14 gradi si pedala bene con il paravento leggero.

Ho sbagliato.
Non ho urinato durante il cambio bici/corsa perché c’era la fila. Ho pianificato di farlo dopo il primo giro, convinto ci fosse un bagno. Non era così. Mi sono agitato ed ho tentato di saltare una transenna. Decisione poco lucida e poco assennata, con conseguenti immediati crampi.

Ho sbagliato.
Dopo i crampi, primo giro, ho reidratato. Ho rallentanto e respirato. Ok. Ma ho smesso di crederci. Come se un piccolo problema causasse la fine del mondo. Non potevo stare sotto le 6 ore, lo vedevo, ma avrei potuto stare sotto le 6 ore e 30′. Avrei potuto comunque correre e trovare le forze. E non mettermi a mangiare, perdere la concentrazione, e roba del genere.

 

Se non ci fossi stato, non avrei potuto sbagliare.

Ci vediamo il prossimo anno, Rimini Challenge

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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