Buffi, ingenui, infantili e sostanzialmente scemi

È così che vedo i credenti, qualsiasi cosa essi credano, riesco solo a vedere la parte buffa.

I musulmani pregano rivolti alla Mecca. La Mecca è un posto dove è caduto un meteorite, sostanzialmente un sasso. Non v’è nulla di speciale nell’essere sassi. Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatte le stelle (morenti). I minerali, metalli, e tutte le sostanze più complesse dell’idrogeno, sono il risultato della combustione delle stelle. Figli delle stelle. Come lo è quel sasso alla Mecca. Ma un gruppo di individui (piuttosto numeroso), è daccordo nel ritenere che la cosa giusta per mostrarsi rispettosi nei confronti di un dio sia pregare nella direzione di quel sasso, il sasso eletto. Poi hanno una serie di regole assurde e precetti vari, che secondo loro sarebbero stati dettati da dio per voce del profeta, il cui nome eviterò di citare, visto che sono piuttosto permalosi ed iracondi. Suppongo che l’ira e l’odio faccia parte di un qualche loro precetto.

Ma il fatto è che a me non interessa approfondire. Mi fermo solo alla parte buffa. “Stupido è chi lo stupido fa”, diceva Forrest Gump, e questo mi basta.

I cristiani scolpiscono o rappresentano sempre un uomo appeso a due pezzi di legno, la croce. Sembra che mettere 2 pezzi di legno in quella maniera respinga le forze negative, ed abbia una serie di proprietà taumaturirgiche/magiche. Pochi giorni fa ne ho visto una rappresentazione talmente realistica che ho avuto l’istinto di dover fare qualcosa per far smettere quello scempio … mi sono ricordato che sono cristiano, di nascita, anch’io. E che tutto è normale qui. Appendere un uomo a 2 legni non è una minaccia. Il messaggio non è: “attenti, potremmo farlo anche a te. Riga dritto.”.

No, il messaggio, della croce, è che bisogna soffrire, fare dei sacrifici, per avere la salvezza. A qualcuno viene il dubbio: ma la salvezza da cosa? Chi ha questo dubbio probabilmente lascia la confessione cristiana. Il fatto è che è totalmente insensato. La salvezza dalla morte? No, dalla morte vera. La morte viene ridefinita come apparente. E questo è bello pensarlo, ed anche sentirlo. Ma perché la morte vera sarebbe così terribile. La fine non è forse qualcosa con cui fare i conti? Io avvio un processo ed avrà una fine. Lavoro per una azienda, poi mi licenzierà un giorno. La stessa azienda avrà una fine. La fine esiste. “Alle hat ein Ende, nur die Würst hat zwei”, tutto ha una fine, solo la salciccia ne ha due.

La fine è un concetto importante da assimilare. Ogni momento è unico, e tutto ha una fine. Se così non fosse saremmo destinati a ripetere. Sempre gli stessi momenti. Sempre gli stessi errori. Sempre le solite passioni. Sempre i soliti istanti.

Ecco, il punto è che se ti piace pensarla così puoi benissimo esserne convinto. Senza minacciare con un uomo appeso ad un legno. Se vuoi soffrire per avere.

Cose stupide. Si siedono e ascoltano frasi di dubbio senso compiuto. Poi si alzano come a comando, mossi da sentimenti di pentimento o di liberazione. Riti.

Una sorta di ballo di gruppo. Catartico.

Bello. Ma sono tutti così maledettamente seri. Pensa, se un giorno qualcuno non va deve fare penitenza, che poi è una cazzata, ma anche quella deve essere fatta a modo, con tutto il trasporto emotivo consono all’evento/rito.

Ma ecco, di nuovo, il punto è: che cazzo vuoi?

Cioè, intendo, te, credente, che cosa vuoi da me?

Quella pretesa di sapere che la tua ricetta risolva tutti i problemi, i miei, da dove esce?

Hai forse sconfitto il cancro? Stai bene? Se stai bene cosa ti fa supporre che gli altri stiano male? Ma la vera domanda è:

Serve il proselitismo per farti star bene?

La risposta purtroppo è sì, il che vuol dire che non stai bene affatto. Non che mi importi molto, ma prova a rifletterci, chessò, potresti farne un rito, il rito de fatti-li-cazzi-tui.

Oh, non è così importante, ma è imbarazzante sentirsi “strano”, perché a mio avviso potreste essere voi gli “strani”. Capisco l’esigenza catartica, ma io la domenica voglio stare tranquillo, insieme agli altri, senza che mi buttate dentro i vostri riti, evidentemente ne ho altri, o non ne ho affatto. Forse prego il diavolo, il vostro avversario storico.

Infondo so che è quella la vostra paura, se non sono con voi allora sono contro di voi. Se non siete uniti contro il nemico, non riuscirete a batterlo. E cercate alleati.

C’è qualche cosa che tralasciate. Siete voi i vostri nemici. Non c’è nessuno fuori, neanche io.

Ognuno vive la sua battaglia con la consapevolezza, l’illusione è una bellissima droga, indispenzabile. Ma non bisogna abusarne, porta alla pazzia.

E non crediate, so cosa avete fatto, e cosa fate nel mondo, so di cosa siete capaci, scempi e razie, uccisioni arbitrarie, massacri indiscriminati, atti di codardia organizzata. Ancora, il dipingervi come santi vi rende più buffi. E scemi.

Ma non mi fa rabbia, così vanno le cose, i meteoriti nascono dalla morte di una stella, l’unione di meteoriti può far nascere un pianeta, dove può nascere vita, che è morte, e dalla morte nascere altra vita. E così i vostri massacri sono nulla infondo, è solo un altro modo di morire. Nulla di speciale.

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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