A quest’ora corrono solo i pazzi

Perdo un po’ tempo per spiegare questo allenamento, a livello di sensazioni, ovviamente, a livello metabolico non ne ho le conoscenze.

Oggi, ore 12.40. Riscaldamento, bevo, stretching, 4 allunghi, bevo, stretching. Alla fine mi decido ad iniziare.

20″ forte, 20″ piano, 30″ forte, 30″ piano, 40″ forte, 40″ piano, 50″ forte, 50″ piano, 1′ forte, 1′ piano, 3’00” di recupero. Ripetere x3 volte.

Il Garmin XT 910 permette di impostare l’allenamento, e questo è un bene, ma è verameeeeente mooolto noioso farlo direttamente sull’orologio. Spero di poter un giorno perdere tempo per trovare il modo di impostarlo tramite pc e poi caricarlo.

Sensazioni. Quello che ho notato è come una specie di apertura dell’alimentazione, una progressione energetica. Nelle parti “forte” la forza è distribuita sulle gambe, mentre nei successivi “piano”, la forza è più a livello del corpo, degli organi, come polmoni e cuore che in qualche modo carica, cosa che serve nei successivi “forte”. Ed è un continuo aumento, il fisico è sottoposto ad una sorta di altalena di carichi: una volta carichi le gambe, l’altra carichi cuore/polmoni. E l’altalena è sinusoidale, armonica, quindi senza strappi, fisicamente pesante, ma in qualche maniera piacevole. La seconda serie è stata la più interessante, perché questo concetto l’ho assimilato e sfruttato bene. È importante anche l’ultimo minuto piano perché è comunque carico a livello metabolico, e comunque non credo sia il caso di scendere dall’altalena quando non è ancora ferma!

Tecnica. L’ho eseguito in pista, in piano, la difficoltà non è stata alta. Una serie dura 6’40” + 3′ di recupero (9’40”), mantenere la concentrazione non è un grosso problema anche arrivando ad un carico fisico alto. Quindi tutto il focus va sulle sensazioni. Ho scelto le asics cumulus perché non avevo idea di come fossi messo io (ieri sera ripetute in bici), né di cosa fosse l’allenamento. Sarebbe il caso di farlo con scarpe leggere, da gara.

Passata mezz’ora dopo le 13, nello stadio deserto entra Denise e dice: “a quest’ora corrono solo i pazzi”. 30°, sole a picco, non si riusciva neanche a sudare, per un  qualche caso (per via del mio ritmo) mi sono trovato sempre a finire le serie vicino alla fontana, ed ho bevuto ad ogni recupero. Denise col toppino e pancia scoperta fa più bella figura di me in cannottiera sudicia. La tolgo, ma peggioro la situazione. La rimetto e ci salutiamo. Non c’è gara.

Insomma, lo definirei un allenamento di potenziamento/condizionamento “metabolico”.

ps.: l’ultimo minuto forte della terza serie è stato un po’ sofferto, non ci voleva, mi ha rovinato la bella sensazione delle prime 2 serie.

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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