A che servono i manifesti elettorali?

A ricordare che ci sono le elezioni, e che bisogna decidere per chi o per cosa votare. È necessario che vi sia scritto sopra qualcosa, che richiami l’argomento. Ma non è certo il modo per decidere cosa o chi votare. Come quella immagine del giovine che dice che bisogna votare sì per non fermare il suo futuro. A me la prima idea che evoca è quella dei giovani di 1984, sempre pronti a fare la spia e mettere nei guai i più grandi, persino i propri genitori. E quindi sarei tentato di votare no. Ma ho deciso per il sì.

Credo ci sia bisogno di meno democrazia, non di più. Penso ci sia bisogno di più potere alla rappresentanza. È stato stupido far votare sì o no per la Brexit, far decidere tutti per qualcosa che riguarda i rappporti tra Paesi di cui la maggiorparte dei votanti non sa nulla e neanche gliene frega nulla di sapere. È come se in una azienda il commerciale lavora con dei clienti, riesce a portare a casa un contratto per una fornitura e poi va in azienda e mette ai voti se la fornitura deve essere prodotta o meno, ed a votare c’è la produzione che non sa nulla di quanto sia costato portarsi a casa quel contratto e non capisce neanche chi sia il contraente, ma pretende di dire la sua sul fare o non fare. E magari vota per non produrre per quel cliente col risultato di mandare in vacca non solo il lavoro del commerciale ma tutta l’azienda.

Ecco, la situazione è questa. Facendo un parallelo. Io sarei capace di progettare sistemi elettronici e modellare quelle cose tipo IoT, ma anche di scrivere software e migliorare il mio modo di scriverlo. Ma non entrambe. E così non si può pretendere da tutti il sapere tutto. Se io non so niente di politica internazionale e non so niente di costituzione, per quale motivo dovrei andare a votare? E per quale motivo dovrei essere tenuto a sapere tutto? Non si parla delle libertà fondamentali, che ognuno dovrebbe essere tenuto a conoscere, ma di risvolti economici/amministrativi che sono veramente noiosi e assolutamente imprevedibili.

Ecco, io voto sì, ma se qualcuno mi chiedesse cosa andare a votare la mia risposta è: se non lo sai non andare a votare.

È come nei test, se sai la risposta 1 punto, se lasci in bianco 0, se dai quella sbagliata -2. Se voti quello che credi sia giusto 1 punto, se non sai cosa votare, non hai avuto tempo o voglia di informarti, 0, se voti quello che ti hanno detto e non sei veramente sicuro di cosa sia la riforma -2.

Perché il test lo fai con la testa, non col cuore o con le palle. Ti siedi, ragioni, e metti quella croce. Non esiste che davanti un test per la patente metti la croce su “non deve dare la precedenza” perché la macchina disegnata è rossa o blu.

La tessera elettorale a punti, e con -30 resti fermo un giro.

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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