Di nuovo questo discorso di merda. Rompetegli quel gioco.

Migranti muoiono sui barconi. Oddio la morte. Esultare per la morte è deprechevole, eccetera.

Dalla parte dei migranti.

Sei povero, l’Europa è ricca, bisogna elevarsi, trovare una situazione migliore. Qui c’è guerra, e se non c’è fra un paio di mesi ci sarà, oppure è poco più là, e quindi arriva. Qui c’è fame, si lavora ma per pochi soldi, per lo più sfruttati dal mondo ricco che vuole prodotti a poco prezzo, e qui tutti a spaccarsi la schiena. Cosa si fa? Ribellarsi, far rispettare i propri diritti, far deporre il presidente corrotto e prezzolato dalle economie ricche? E sì … come non lo si sa? Appoggiare un gruppo di ribelli, imbracciare un fucile, fucile venduto dai ricchi del Mondo, pagati con le schiene rotte dei nostri padri, per poi arrivare al potere e farsi corrompere di nuovo, e aspettare il proprio turno, che qualcuno venga a spararci alla schiena.

Sei povero, cosa si fa? Andarsene, qui non cambia niente, se non imbracci il fucile tu lo fa qualcun’altro. Vattene.

Ma come? Ci sono diverse vie per l’Europa. Una, ad esempio, è la Spagna, stretto di Gibilterra, facile da attraversare, abbastanza sicuro, spesso percorso da trafficanti di droga, cosa piuttosto richiesta in Europa, ma illegale. Il problema sono i documenti, in Spagna bisogna essere entrati in modo regolare, altrimenti non si ha la patente, ad esempio, così non ci si può muovere, e se c’è un controllo possono arrestarti, si è ricattabili e si è sempre esposti al potere dei prepotenti.

Un’altra via è per l’Italia. In Italia puoi vivere e fare tutto nella quasi illegalità. Ci sono pochi controlli, raramente si è incarcerati, se si protesta si è ascoltati, si sta bene, non è freddo. Il problema è la via. Trafficanti, di uomini, chiedono fino a 2mila euro per attraversare un tratto lungo di mare, spesso calmo, ma a volte non sicuro. I barconi che affondano sono circa il 10%. E una volta affondati non c’è scampo.

Dalla parte degli stanziali.

La proprietà privata è un furto? Lo Stato tassa la proprietà non permettendo di mantenerla, le banche sottomettono le istituzioni facendo impoverire i piccoli proprietari, non sono invece loro i ladri?

Arrivano i migranti e occupano le case, la mia casa, il mio investimento, il frutto del mio lavoro che non avevo speso per usarlo per progetti più grandi. Questo investimento non ha funzionato. E ora fanno pena. Sì, fa pena vedere che muoiono sui barconi cercando di arrivare in Italia.

I morti fanno pena, ma non quei parassiti che sono nella casa che pensavo fosse un investimento. Mi mettono i bastoni tra le ruote. Che pensano di essere migliori? I miei progetti non valgono nulla? La mia famiglia, quello che avevo in mente: buttato per la decisione di non doverli toccare. Perché? Perché non sono rimasti dove erano? Oppure perché non lavorano e non pagano un affitto?

Non vorrei molto, ma mediare. Ecco.


Questa cosa è quella che non farete mai se continuate ad andare dietro ai vari Bossi, ai Salvini, eccetera. Non medierete. Mai.

Purtroppo sono proprio quelli che non c’entrano niente a votare la Lega. Ma d’altra parte nessuno propone di mediare.

Però c’è sempre chi ragiona col culo. O sei Salvini che vuol bruciare i neri nei barconi, oppure parli delle condizioni estreme attraversate dai poveri per far passare in secondo piano tutto quello che gli si giustifica. Nel secondo caso, passano 10 anni, più o meno, e gli stessi migranti iniziano a votare Lega. Ecco, hai creato il circolo vizioso grazie al quale la politica si foraggia senza inventare nuove idee.

Il punto è che bisogna minare le posizioni di rendita, anche quando si tratta di politica. Altrimenti essa si adagia sul solito conflitto, li trovi a litigare nei talk show e alla fine farsi i complimenti: “bella partita”. Avversari, sempre, ma sportivi.

Rompetegli quel gioco.

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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