L’Italia. Dovrebbe forse stare a testa in giù, davvero

Niente da aggiungere oggi.
Leggo da l’espresso quseto articolo di un giornalista kuwaitiano, o semplicemente che scrive per l’agenzia stampa del kuwait, tradotto per l’Espresso non ho idea da chi. Il titolo

Ma chi è questo Di Maio?

Incuriosito mi aspetto una critica alla persona, come poco capace, qualche argomentazione sulla sua poca esperienza politica, o lavorativa in generale, eccetera.

Mentre invece trovo una critica alla politica estera italiana. Inizia con “il peso politico dell’Italia si è andato via via indebolendo con gli anni”, riporto non letteralmente, ma questo è il senso.

E questo è il senso di tutto l’articolo, per altro breve, sintetico e denso. Per poi concludere con la domanda “Ma chi è questo Di Maio? È stato a Bruxelles, ma nel mediterraneo non si è mai visto”.

Di Maio è napoletano, ho un’amico napoletano che divide gli italiani in “quelli del sud” e “quelli del nord”, ovviamente sulla base della mentalità. Ma sud per lui è tutta l’Italia peninsulare e tutta la costa, nord è tutta l’Italia continentale, che vuol dire poi Piemonte, alcune province del Veneto, Valle d’Aosta, Lombardia, l’Emilia.

L’argomentazione è: se vivi nel mediterraneo, sei mediterraneo. E non la trovo sbagliata. Il mare non è solo uno svago, o un perdere tempo, il mare è un tramite, una via di comunicazione, un modo di scambiare merci, informazioni, cultura.

È luogo comune che se vuoi essere affidabile devi essere continentale. Se sei mediterraneo, oppure del sud, sei qualcuno che vive di espedienti, che non ha valori morali, che non rispetta niente.

Ah già, hanno coniato un acronimo per i Paesi europei, PIGS: Portogallo, Italia, Grecia, Spagna.

Trovo offensivo sentirmi tra i porci, ma questo acronimo ci ha tratti in inganno. Insultare i mediterranei è un espediente per farci ignorare la ricchezza delle opportunità che offre il mare, e quindi per approfittarne. Basta vedere il comportamento della Francia con la Libia. Non aveva nessuna autorità per attaccare militarmente la Libia, nessun diritto. Lo ha fatto e basta, infrangendo qualsiasi diritto di non interferenza su gli affari esteri. E l’ONU ha taciuto colpevolmente.

Non solo. L’Italia non ha dichiarato guerra alla Francia. Neanche commerciale. Perché? Perché essere così smidollati? Perché nessuno conosce le potenzialità a disposizione?

Perché siamo tutti a rimuginare sulla nostra supposta inferiorità economica e morale.

Direi di stare a testa in giù. Con i piedi nel continente e la faccia rivolta all’Africa e al Medio Oriente.

E non perché relativamente saremmo più ricchi, ma perché oggettivamente saremmo più al nostro posto.

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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