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Oggi (25 Luglio 2016)

Ma a me non interessa, essere bravo o dimostrare di esserlo, avere una ragione o meno. Ora il mio interesse è rivolto solo alle parole e al come mescolarle assieme. Non mi importa più molto del senso. Questo che faccio non è diretto a qualcuno, forse all’ordine, il mio ordine, o l’idea che lo scrivere renda il mio pensiero più pulito e lo scarichi da tossine e brutture che generalmente insinuano la mente in modo subdolo.

No, qui scrivo parole. E la cosa che mi interessa non è la verità o avere ragione. E neanche scoprire la verità grazie a chi interagisce, non credo nessuno lo faccia, ho sì delle speranze che riguardano la pubblicità sul sito, ma nutrirle mi costerebbe troppo.

Non voglio amaliare nessuno. Vorrei vedere uscire qualcosa di bello. Non posso mai saperlo se non provo. Così. Scrivo.

Scrissi …

Lo vedo oggi, il 5 Settembre 2012.

Questo non è un blog.

È passato del tempo dall’ultimo weblog entry considerabile come tale in questo blog http://joker.smartango.com/2011/06/04/la-lentezza-e-il-castigo-o-larte-di-godersi-la-vita/ (4 giugno 2011), lo spazio di tempo fino ad oggi è stato riempito da messaggi di significato oscuro anche a me.

Il fatto è che, o meglio sembra che, tutti abbiano scordato cosa significhi blog, weblog, e quindi l’ho dimenticato anch’io.

Si chiamano oggi blog anche siti di notizie, a tutti gli effetti giornali aperiodici. Ed ormai questo significato è quello riconosciuto universalmente come definizione di blog.

Ma le parole hanno un senso e tutto è collegato. A me non interessa cosa crede il mondo che significhi blog, se quello è ciò che sostiene, allora questo non sarà mai un blog. Altrimenti, questo non lo era da un po’ di tempo.

Puoi credere quello che vuoi. A patto che tu lo creda fermamente col corpo, con la mente razionale e con la mente emozionale. A patto che la tua interezza sia volta a quella verità. E quello che vuoi sarà autentico. E lo sarà anche per gli altri.

Il web è pieno di robe del genere che non sono blog. Professionisti che parlano dicendo quanto guadagnano dalla loro attività di blogger e di come incrementare le entrate. Non è una attività, è parte dell’attività al massimo. Altrimenti sei un giornalista, eventualmente settoriale, specializzato, o eventualmente poco professionale, ma comunque sei un giornalista e la tua attività è scrivere articoli.

Io ho un blog. Ci scrivo di fatti miei. Per definizione scrivo i log di ciò che mi riguarda, un po’ come il blog di google chrome, o cose simili.

Io non ho opinioni interessanti od originali. Quello che penso io potrebbe pensarlo chiunque altro abbia vissuto la mia vita come l’ho vissuta io, e che abbia avuto la stessa sensibilità e la stessa distribuzione dei pesi dei valori che ho avuto io nel momento in cui l’ho vissuta. Sì, impossibile. È evidente che la mia vita è solo mia, non per questo interessante, ma comunque un po’ di originalità ce la si potrebbe trovare. Solo che io non ho la minima voglia di andarcela a mettere a forza.

In più trovo che essere diversi è la strada per non essere compresi. Ed essere incompresi è la strada per l’isolamento e la chiusura. Quindi la strada per smettere di avere un blog.

In breve questo blog parla di ciò che faccio. Io sono un programmatore freelance che lavora per diverse aziende, inoltre ho alcuni altri interessi personali …, ma dovrebbe esserci una sezione a parte per questo (About Me).

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