Pellegrinaggio ed espulsione
domenica, giugno 12th, 2011Stanotte c’è stato il pellegrinaggio da Macerata a Loreto. Durante il cammino si è pregato per le solite cose: che il mondo migliori, che i cristiani aumentino, che tutti siano daccordo sull’idea dell’unico Dio. O forse si è pregato ognuno per i fatti propri e le proprie ragioni. Non so.
Comunque non sono andato ma non penso sia così sbagliato andare. Ierisera mi capita di vedere il TG3 che propone filmati fatti da immigrati. Sono in un centro di identificazione ed espulsione di Palazzo San Gervasio (Potenza). Un centro, nato in fretta e in segreto, grazie ad un grande finanziamento per l’accoglienza, che raccoglie immigrati irregolari, che probabilmente prima avrebbero raccolto pomodori … una raccolta di raccoglitori insomma. In realtà è gente che ha attraversato il mediterraneo per arrivare a Lampedusa irregolarmente.
Subito ho un nodo alla gola: mi viene naturale pensare a come mi sentirei io, dopo aver attraversato un mare, ad essere rinchiuso dietro a delle reti, ed a sentirmi gridare terrorista se provo ad uscire. Poi penso a come si sentirebbero i pellegrini, che certo sono andati a fare una camminata da una città ad un altra con una ragione precisa, ma che in fondo non è tanto più ragionevole di quella di chi parte dalla Tunisia per andarsene al di là del mare per vedere se butta meglio. E’ illegale? Già, ma perché poi?
Perché lo stabilisce una legge. La legge stabilisce che chi nasce in un Paese ricco ha più diritti di chi nasce in un Paese povero. E’ chiaro, chiunque sia Americano o Europeo può decidere di trasferirsi a Tunisi facilmente. Il contrario è quasi improponibile.
E’ vero che i pellegrini poi da Loreto se ne tornano da dove erano venuti, ma sembra che nei centri di identificazione ed espulsione l’eventuale espulsione c’è solo dopo 6 mesi/1 anno. Poi perché dovrebbero espellerli, bisogna raccoglierli i pomodori fra un po’ o no? …
Ecco, penso che non sia giusto, umanamente parlando, dovremmo lavorare per cercare dei metodi meno faticosi per fare alcuni lavori, invece di trattarci tutti come bestie da lavoro che i lavori che non vogliono fare gli Italiani li fanno gli immigrati, quelli che non vogliono fare gli immigrati regolari li fanno gli irregolari, che poi non si trova lavoro perché non ci si abbassa a fare i lavori “più umili” e quindi si torna tutti a raccogliere i pomodori.
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