nonmenefrego e mal mi spiego
sabato, aprile 16th, 2011No il mio non è menefreghismo, me ne frego di voi, questo sì, e ci tengo a farvelo sapere.
Qualunquismo? No, non c’è nessuno nella vostra classe che merita il mio rispetto, quantomeno non dal punto di vista professionale. Non siete professionali, ecco tutto. Forse siete delle ottime persone per farsi una bevuta (anche se ne dubito fortemente), ma sicuramente dal punto di vista professionale siete solo dei buffoni.
Potete certo giustificarvi col dire che dovete rivolgervi ad un popolo ignorante e poco acculturato per ottenere dei voti. Ok, ma dopo essere stati eletti perché vi comportate come dei coglioni opportunisti e male educati. Non siete capaci di fare il vostro lavoro in modo professionale per tornare dagli elettori a raccontare panzane alla stessa maniera di come fate ora, però dopo aver fatto le cose a modo?
No, non vi credo: siete falsi, ipocriti, male educati, ineleganti, truffatori e buonannulla. Dubito che in mezzo a voi ci sia qualche burattinaio, e chi tira i vostri fili vi conosce fin troppo.
Siete troppo prevedibili, la vostra taratura morale è tale che si può star certi che farete la cosa più idiota sempre e comunque.
No il mio non è qualunquismo, so benissimo che la maggior parte dell’Italia è fatta da gente responsabile e professionale che lavora per far andare le cose nel migliore dei modi possibile. Mentre voi no, voi siete il cancro, la malattia, la metastasi.
Questa maggioranza dell’Italia studia tutti i giorni per farvi credere che avete il potere completo, cercando allo stesso tempo di raddrizzare i vostri torti. Questa maggioranza vi sopporta e vi accontenta nei vostri capricci e cerca di correggere le vostre leggi.
Voi burocrati, politici e mantenuti continuerete a credere di essere importanti, fintatoché qualcuno vi degnerà di un loro voto. Vorrei che sappiaste che non mi astengo per non decidere e stare zitto, ma per sbattervi in faccia il disprezzo e non solo il dissenso.
Non mi basta il dissenso, non basta dire che non condivido le vostre idee, perché non mi date nessun indizio di averne di idee. Siete dei burattini in attesa del vostro burattinaio. Credete che un casa in campagna, una villa al mare, una vacanza in più per i vostri figli vi renda dignitosi. Fate schifo, e se i vostri figli vi amano è perché fanno più schifo di voi.
Se nella vita non è importante la meta che si raggiunge, ma il modo in cui si cammina, allora voi non avete capito un cazzo: partecipate alle maratone con il Ferrari e fate il Giro d’Italia in elicottero credendo di aver vinto, ma non avete vinto un cazzo. C’è del rispetto tra chi pedala sulla salita, rispetto per la fatica, voi quale rispetto meritate?
Riempite i palinsesti televisivi con improbabili discussioni sulla politica cercando di farmi credere che io c’entro qualcosa, che io posso decidere “chi la pensa meglio”, come se dovessi avere 2 modelli di pensiero possibili da poter seguire, come se esistessero 2 sole idee. Come se il mio guardarvi aggiungesse qualcosa.
Me ne fotto di ascoltare i politici azzuffarsi, voglio una sintesi delle posizioni. Al dibattito preferisco la box, almeno lì c’è un arbitro che le regole le fa rispettare.
E continuate a parlare di cambiare la costituzione, come se parlaste della legge del taglione .. ma fatemi il piacere, riuscireste a cagarvi a dosso anche senza mutande. La Costituzione Italiana non è mai stata applicata completamente: che bisogno c’è di cambiarla se tanto non la si rispetta?
Ho passato troppo tempo a cercare di capire qualcosa dai dibattiti politici e mi sono accorto che della sostanza si perde traccia e ci si concentra solo sulla retorica, che diventa vuota, come la testa di chi vi ascolta, vuota e ansiosa per il futuro, senza ben capire perché.
Pieni di pensieri, e neanche un idea: bel risultato no?
