ONU e contributi agli agricoltori

ONU e contributi agli agricoltori. Quelli ricchi.

Stranamente cercando questa frase su google non ho risultati che riguardano i contributi europei, italiani, statunitensi, ecc. all’agricoltura.

I contributi di cui vorrei si parlasse sono i contributi a favore degli agricoltori del mondo sviluppato distribuiti per abbassare il prezzo del materie prime, e affamare il sud del mondo.

Strano come un organismo come l’ONU difenda l’immigrazione, senza fare nulla contro l’emigrazione, che certamente è un trauma per chi parte.

E per di più tutto questo è un dramma ambientale, ma questo è del tutto ignorato. I paesi del sud del mondo sono i più fertili e votati all’agricoltura. Ma il prezzo dei prodotti agricoli è deformato grazie ai contributi, il prezzo di produzione è talmente basso che neppure un agricoltore di poche pretese come può essere un africano può competere e sopravvivere. Gli stati africani non hanno abbastanza soldi per finanziare i contributi all’agricoltura: con cosa li finanzierebbero?

L’epoca industriale si è sviluppata su una agricoltura forte, passando per il tessile e poi per l’industria pesante. Tagliare le gambe all’agricoltura è costringere i paesi poveri a rimanere poveri.

Tutto questo mentre in tv passa la pubblicità del Mulino Bianco (Barilla), che finanzia la piantagione dei suoi schiavetti negri che producono cacao per fare i biscottini. E giustamente il prezzo del cacao o del caffé è talmente basso che a quei poveri negri non resta che fare gli schiavi in una piantagione Barilla.

Barilla, ricordate? Il cui 49% è posseduto da Walter Wurth, commerciante di armi https://www.nexusedizioni.it/it/CT/barilla-armi-in-pasta-118 https://lists.peacelink.it/news/msg01018.html …

Gli agricoltori italiani lamentano di non poter reggere questi prezzi, così nascono i GAS, e questi sono sicuramente un mezzo per imporre una rivoluzione e fregare chi affama il mondo, e pure l’ONU. Ma sono così scomodi.

http://www.economiasolidale.net/

L’ONU è sorda alle proteste degli agricoltori africani, e che inventa battaglie per la giustizia che sono poco più che una foglia di fico. Tutto il sistema giornalistico gli da manforte. Ovviamente l’ONU non può mandare commissari per controllare l’ordine pubblico, ovviamente le leggi italiane non favoriscono il razzismo, e neppure lo tollerano (qualsiasi sia il reato, il razzismo è un aggravante), non c’è niente da commissariare, la giustizia non è sommaria in Italia, per quanto esistano le mafie, la cosa è meno tragica di molti paesi del Sudamerica, dell’Africa, medio oriente, …