Niente Maratonina dei Fiori. Cambia orario. Ora illegale

Vado a Cingoli, oggi, in bici. Perché non l’ho mai fatto, mi sono svegliato tardi, non ho gareggiato alla mezza, e mi va così.

Boia, innanzi tutto è salita. Tutta salita fino a Cingoli. Poi, superata Cingoli continuo su qualcosa che pare che non sia salita, ma guardo il contachilometri e segna 24, sono passate quasi 3 ore e penso sia stanchezza, c’è un tipo in mtb, e chiedo: “è salita?”, “ebbeh, eh”. Ovvio, per lui, ho un senso dell’equilibrio squilibrato. Dopo 2 curve, mi giro e vedo Cingoli, bellissima, molto caratteristica, come un brufolo esploso addosso ad una montagna di verde. Subito avevo scelto un’immagine più gradevole, tipo il diamante di un anello infilato ad un dito di un gigante che poggia il pugno vicino la vallata. Però con la bici è così, dopo un po’ mi stanco, e allora quello che è entusiasmo diventano bestemmie, non che non sia bello lo stesso, però cambio, cambio umore, divento qualcos’altro, mi fa scoprire cose diverse di me, e mi sento meno perfetto di quello che intimamente pretendo di essere.

Più o meno ho riflettuto su qualcosa del genere sabato guardando una vecchietta che chiedeva l’elemosina e una signora, negandogliela, gli ha detto “fai schifo”, e la pezzente ha risposto “fai schifo pure te”. Ed è vero, facciamo tutti un po’ schifo, va bene finché va bene, ma quando siamo in uno stato di necessità possiamo benissimo fare schifo, la dignità la perdiamo con poco, spesso la perdiamo senza neanche aver bisogno, anche solo per la paura. È che basta andare fuori strada e c’è poco che ti possa salvare, devi arranggiarti, e lo fai come puoi. Così se sei sfinito bestemmi, stringi i denti tenti di mantener un po’ di contegno, finché ce la fai.

Però ho anche scoperto che prima o poi arrivi. Non si può farne una tragedia, quel che oggi non è fatto si fa domani. Stasera dovevo tornare a casa, ero ad 80km, ne avevo fatti circa 80, e non ne avevo proprio voglia, avevo una barretta di carboidrati, la borraccia piena, non era caldissimo, tutto fattibile, ma ero scazzato. Così ho solo pensato “amen”. E che sarà mai? se non ce la faccio, mi fermo, mi riprendo, e riparto. Iniziava a far freddo, mi ero scordato di mangiare ed ero in ipoglicemia, oppure iniziava veramente a far freddo? Sosta, cibo, e ripartenza.

165km, il garmin era impostato per un combinato bici+ corsa. Ho corso 12 km. Cambio in 3′. Avevo proprio bisogno di correre, ma quello lo sapevo già da stamattina.