Le cose cambiano … davvero?

Mi stavo chiedendo, ora, perché è così negativa la percezione che ho di Microsoft, e come sarebbe la percezione che ne hanno gli altri.

Una cosa alla volta. Prima di tutto io sono cresciuto tecnicamente, e parallelamente, con la MS che stava sviluppando, in modo piuttosto goffo, il suo sistema operativo di punta. MS è cresciuta facendo scelte molto discutibili, appoggiandosi per lo più a conoscenze, a contatti/contratti, ottenuti presso vari stati, si potrebbe dire che è cresciuta “all’italiana”: una mano lava l’altra, e tutt’e due lavano la faccia.

http://windowsitpro.com/windows-client/windows-nt-and-vms-rest-story
Io ho sempre snobbato la Microsoft per via delle scelte tecniche assolutamente insensate. MS assunto molti progettisti provenienti da VMS, Window NT era pressoché pronto nel ’94, ma invece decide che deve mantenere la compatibilità ed uscire con un sistema operativo basato su MS-DOS, e lo fa nel ’95, dopo aver fatto attendere tutti il suo arrivo per un anno (doveva uscire nel ’94, ricordate?).

Nel ’92 partecipai ad un evento formativo/divulgativo di Microsoft (tenutosi all’università di Ancona, io ero ancora alle superiori) che lodava windows NT come il prossimo passo, professionale e compatibile con i vecchi sistemi. Mi ricordo gli interventi dei partecipanti che chiedevano se fosse possibile compilare il kernel per un PDP a 11 bit, oppure ho confuso qualcosa, io ed un mio amico parlando della domanda ci siamo guardati come per dire “che c@zz’ ha chiesto sul PDP?!?”.

E invece se ne esce IBM con OS/2 Warp nel ’94, gira solo su 386 in su, è leggero, veloce e sicuro. Ha una buona interfaccia grafica a finestre, icone sul desktop, e tutto.

La MS è ancora indietro col fiato corto, e non ce la fa per quell’anno ad uscire col suo nuovo windows. Ma bombarda il mondo con promesse. Il mondo, le aziende, i negozi, gli stati, qualsiasi cosa. Microsoft è solo marketing, e molti appassionati informatici, me compreso, pensano che è tutto un bluff, e poi c’è Linux che sta diventando stabile in quegli anni, hanno portato il server grafico.

Così, che dire? niente Microsoft, perché è un bluff (e principalmente perché non ha ancora rilasciato il sistema!), non con IBM che ha una storia da bluffer, molto simile a quello che ora Microsoft vuol essere (o lo è già), quindi niente OS/2. Linux è un sistema poco innovativo tecnicamente parlando, ma la terminologia e le astrazioni *NIX sono ben conosciute e stabili, la gestione della memoria è comunque non del tutto banale, è efficiente quanto basta, e decisamente È STABILE. Ci si può lavorare, ci si possono fare esperimenti, si collega ad internet e tutto.

Nel ’95 Windows si presenta come un sistema istabile e colorato, dove ogni volta è una fortuna riuscire a terminare il boot prima di vedere la schermata blue della morte. Il gestore della memoria è pessimo, la protezione è inesistente, capitano sovrascritture di aree di memoria assegnate ad altri processi, non servono nemmeno i virus per corrompere di tutto. I pacchetti software di punta della Microsoft riguardano l’Office automation, MSWord, MSExcel, MSAccess, MSPowerPoint. A causa del gestore VM si finisce per pensare che MS Word faccia schifo, che va sempre in crash, che bisogna recuperare da un file temporaneo, che bisogna salvare ogni 13 secondi.

Oggi. Ho bisogno di alcuni servizi, diciamo hosting, ma anche di software. Sono per l’opensource, il software libero, ma a volte pago per il software, e pago sicuramente per i servizi. Capisco che anche lo sviluppo di un software è un servizio. Io stesso sviluppo software, e fornisco un servizio. Cosa faccio? Penso a cosa può volere il cliente (o più spesso l’utente nel mio caso), e così questo è l’obiettivo, e questo è lo stimolo che mi porta a crescere e migliorare, servire l’utente al meglio, fornire un software più stabile, meno confuso, più immediato, e cercare di farlo felice, così sarà soddisfatto di aver speso bene i suoi soldi.

Io noto una differenza sostanziale tra questo mio atteggiamento e quello avuto da Microsoft in questi anni. L’atteggiamento di Microsoft è stato quello di cercare di essere riconosciuta come l’azienda leader, di ottenere i contratti, di aprire centri di sviluppo nel mondo, di rendere incompatibili i software altrui, di massimizzare i profitti.

E dov’è l’utente? L’utente è marginale. Conta poco, contano i soldi sì, e sono i suoi, ma non deve neanche scomodarsi di tirarli fuori direttamente, sarà il negoziante che allegherà copia OEM del sistema operativo MS al momento dell’acquisto. E non deve neanche pensare: esiste solo questo.

In linea di massima questa è una delle cose che vuole il cliente: non pensare. E su questo la Microsoft ha avuto ragione alla grande. Ma non è più vero se si tratta di un professionista che i servizi vuole usarli.

Ora MS vende servizi su cloud, SaaS, PaaS, eccetera, è per quello che oggi mi chiedo qual è l’atteggiamento che ho io nei confronti della Microsoft, la percezione che ho di quella azienda.

Nadella è il nuovo CEO di MS da più di un anno. La direzione è stata quella di rilasciare diverso software opensource, di aprire agli sviluppatori, cioè a professionisti che non solo non trovano sconveniente l’uso del cervello, ma lo ritengono persino opportuno. E comunque opportuno prima di spendere dei soldi.

Dovrebbe cambiare il mio atteggiamento? Davvero oggi Microsoft è cambiata?

Penso sia giusto che io mi ponga questa domanda, non ho ancora la risposta, ma passerei all’altro aspetto ora.

Che percezione hanno gli altri riguardo a Microsoft?

Dovrei provare a mettermi nei loro panni? Cioè di chi non ha capito il gioco sporco di una azienda marcia guidata solo dal desiderio di potere? Dovrei mettermi nell’ottica di chi pensa che fornire un servizio sia l’obiettivo della Microsoft.

(All’uscita di windows 95: “non vi costringiamo ad aggiornare il vostro software precedente”, sostanzialmente programmi di contabilità, che per natura stessa della problematica andavano aggiornati di anno in anno per via del cambio delle leggi e dei parametri.)

Non ci riesco molto. Mi domando che tipo di testa deve avere uno sviluppatore che lavora per la Microsoft, suppongo che un programmatore ha più o meno la solita testa, sono le macchine che te la inquadrano, non può mentire o fare sotterfugi, devi prima o poi scontrarti con te stesso e finire coll’essere onesto. Ma come puoi lavorare lì allora?

Forse chi ama Microsoft pensa che le cose debbano andare così, che chi vende racconta balle. Ma non vedono i servizi forniti da Google? e da Amazon? e dagli altri? Non se ne percepisce la differenza?

Il mio astio per Microsoft è anche dovuto a quello. Ma possibile che pensate che le cose debbano andare così? Che chi produce software non lo faccia con amore e desiderio di soddisfare il bisogno dell’utente? Piuttosto che (e “piuttosto che” è un avversativo!) fare soldi il più possibile?

Non so. Mi sono fatto solo domande e non ho risposte.

Ma facciamogli un po’ di pubblicità:

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