Rob & Spier

Ad un certo momento decisero di mettere un cesto dal lato della ghigliottina dove cadeva la testa.

La teoria secondo la quale il condannato non provasse dolore non era poi così sicura, e la gente troppo spesso provava orrore nel vedere la testa del condannato rotolare sul patibolo, ancora capace di alcune smorfie ed espressioni, o così sembrava.

Se ti staccano la testa dal collo, continui a sentire il dolore della schiena? E quello delle braccia? Ti faranno ancora male i piedi? E ancora, cosa dire del mal di stomaco?

E del fastidio di un esistenza bizzarra e grave che ti accompagna come farebbe un’amica sadica e dispettosa, continuando a farti pregustare sapori che non conoscerai mai, cosa ne sarebbe?

Forse cadrebbe nel cestino, insieme alla testa, quel fastidio, così da poterlo guardare negli occhi.

Ma il fastidio non ha occhi e non ha presenza. Effimero ed intangibile. Continua solo a scavare dentro.

Se non avessi la testa avrei solo fastidio.

Se non avessi il corpo sarei solo un fulmineo pensiero,
e per di più sbagliato.