Ed ora 7 gradi nord

7 gradi centrigradi stanotte. 11 Agosto, Germania. Questo mese è veramente bastardo da queste parti, si passa dai 28 gradi, per poi scendere ai 7 di stanotte nel giro di 3 giorni.

I siriani sono degli idioti. Camminano per migliaia di chilometri con la brama di venire in Germania, altro che per scappare dalla guerra. Eppure non hanno idea di dove stanno andando. L’anno scorso la Merkel ha fatto una denuncia all’Europa dicendo che bisognava fare qualcosa per la situazione dei siriani. Era agosto, e in Italia ci siamo chiesti “Ora?!?”.

Idioti, irresponsabili, criminali. Non conoscono le condizioni climatiche di una nazione dove desiderano andare a vivere? Ma come, non sono istruiti e di buone maniere, eccetera? Non hanno alcun contatto o posto dove dormire, portano con loro i figli piccoli a far cosa? A crepare? irresponsabili e criminali.

I tedeschi non sono simpatici. Nella lista dei primi aggettivi per descrivere un tedesco la simpatia non compare, e forse bisogna aspettare dopo almeno altre 20 caratteristiche prima di trovare la simpatia in quella lista. Ma hanno costruito una cultura, l’hanno fatto nei secoli, e col tempo si è delineata basandosi sul rispetto reciproco. Oggi puoi fare quello che vuoi, frequentare la chiesa o confessione che desideri. Devi rispettare le regole, qui si fa così, ma ciò che non è regolato è personale e libero. Vedi tutti aspettare il verde del semaforo prima di attraversare la strada. Ci sono poche regole e vanno rispettate. Ma nessuno ti giudica per quello che pensi, ed hai anzi lo spazio per esprimerti e persino l’attenzione della curiosità di chi vuole ampliare i propri orizzonti.

Con i disordini in Turchia ultimamente sono capitate risse in strada e atti vandalici contro associazioni turche vicine ideologicamente al politico esiliato di cui non mi interessa sapere il nome né la storia. Immagino già tutto da me, Erdogan e l’altro sono entrambi rappresentanti di partiti politici oscurantisti tipici della loro cultura, uno è scappato, l’altro comanda, non è che rovesciando le parti le cose possano cambiare. Comunque le associazioni turche sono qui in Germania, e questo non è tollerabile.

E il mio giudizio sui siriani (più esattamente, il mio pregiudizio sui siriani) è che essi non siano diversi dai turchi o da quelli che provengono da quella “cultura” violenta e diretta a coprire la conoscenza, in senso lato, con lo scopo di rendere il popolo suddito e succube del potere.

Stamattina niente allenamento, devo fare un lavoro di leggerissimo carico per svegliare i muscoli ed è preferibile farlo la sera. Vado al supermercato vicino casa gestito da turchi. Ho già parlato dei turchi?

La volta scorsa la cassiera mi ha dato la ricevuta della spesa del cliente precedente, io controllando mi sono insospettito, ho dimenticato del vuoto da pagarsi per le bottiglie d’acqua ed ho pensato che mi avesse fatto pagare di più (inoltre la cassiera non guardava neanche gli occhi e farfugliava tutte le formule di cortesia, Danke, Aufwidersehen, eccetera, in modo automatico e distaccato). Tornato indietro mi sono incazzato ed ho fatto la figura di merda per poi chiedere scusa. Ieri l’altro vado a comprare i tacchetti dei freni (Brennenshue) per la bici da passeggio/allenamento e la cassiera guarda come sono vestito e che razza di bici da quattro soldi ho.

Così ieri sera mi sono masturbato anche se pensavo che non ne avessi le ragioni per farlo. È così, mi pare di aver stabilito che, apparte i casi in cui ho una giornata eccitante, lo faccio perché è uno spazio personale dove il mio alterego è libero di abitare lo spazio del mio cuore solitario, affranto e tenerissimo. E quello è una sorta di rivalza nei confronti del mondo che mi odia. Non ne ho bisogno quando non vivo con i miei, non che essi mi odino, ma non mi fanno sentire a mio agio soprattutto per il mio lavoro che sembra qualcosa di alieno. Qui no, quando lavoro tutti riconoscono quello che sto facendo.

Ecco, così ierisera la rivalza era nei confronti dei commercianti. Sono cose che inizio a capire, forse piano alla volta unendo i punti si delineano le figure più oscure del mio io, e credo che questo sia giusto e opportuno. Il fatto che sia tardi è del tutto relativo. Suppongo di non aver avuto mai bisogno di nessuno nella vita perché il posto era già occupato. Ho sempre capito questa cosa, ma capire chi o cosa fosse ad occupare quel posto è sempre un lavoro di approssimazione.

Temo l’amore. Ci si innamora di chi si frequenta, per quanto sia mostruoso un alterego che copra la realtà e non permetta di agire liberamente, evidentemente non è così mostuoso se riesce a riequilibrare la propria tristezza.

Non vogli pensarci oltre. Ora si lavora.