Non siamo noi a far soffiare il vento

Stamani va così.
Non siamo noi a far soffiare il vento.
Una mamma stringe a se il proprio pargolo.
Gli dice piano: “quando sarai grande, ricorda
sempre: ‘non fare la strada di quello che ora
sta correndo'”.
Non siamo noi a far soffiare il vento.
So solo che sto correndo.
Le cose capitano quando non te l’aspetti,
e quando te l’aspetti non è detto che capitino.
O forse non capitano a te.
Sentirmi importante è stato sempre il mio
sogno proibito.
Non lo sono mai stato, neanche per me.
Così l’ho inventato. Ed ogni tanto si
riaffacciano i miei sogni lontani.
Li inquadro con un sorriso oblicuo
ed uno sguardo beffardo.
Ma non ho tempo di badare a loro:
ora sto correndo.
Non sarebbe mai dovuto succedere.
Forse no.
O forse è la mia fortuna che sia successo.

Non siamo noi a far soffiare il vento.
E allora sarà bello, sbagliare ancora
strada, perché quella diritta è
momentaneamente sbarrata, e ritrovarsi
in mezzo ad un freddo campo, o una strada
senza uscita. Sbagliata.
Ancora una volta sbagliando.

Si impara? No, non credo.

M’è stato utile l’avere un obiettivo.
Non sarei sopravvissuto a tutto questo.

Un anno buttato? Un anno vissuto, direi.

E per il resto cosa importa?

Non siamo noi a far soffiare il vento,
ma è comunque bello sentirlo freddo che
ti sferza la faccia al mattino, o in
primavera che ti sfiora umido e leggero.
Ecchissenefrega di meritarlo.