Niente Sport, è Novembre

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Semmai ce ne fosse bisogno di ricordarlo.

Fa piuttosto freddo, non me ne ero accorto. Sabato, il 30 ottobre, faccio un giro in bici di meno di 60km, poi corro per 4 o 5 km. Sento che sono peggiorato. Dopotutto durante la settimana non ho fatto allenamenti.

MLOps Bologna

Mi ricordo di aver fatto un Early Bird Purchase per l’evento di Bologna, non sapendo neppure di cosa si trattasse. Parto in treno alle 5, arrivo alle 10 circa, ritardi treni e altre disavventure.

Il 29 Ottobre è giornata di Talk.

Mi trovo un po’ spaesato, parlano di dettagli e di difficoltà nel mettere a punto alcuni sistemi.

Fuori programma

Visto che avevo un posto alla giornata di workshop, decido di fermarmi la notte a Bologna. Trovo un ostello con check-in/check-out molto semplici, ma gestito da persone (e non come a Lecco o a Brescia, dove tutto era gestito per telefono), ho una chiave vera, anzi ben 3 chiavi, e la spiegazione di persona su come usarla.

I due workshop sono molto interessanti. Ovviamente arrivo in ritardo al primo, a causa dello sciopero, o della doppia colazione a Bologna.

È mia-platform che presenta la sua configurazione per l’adozione della IA aziendale.

Per il secondo, di r3cube, workshop bisogna configurare un bedrock in AWS, è un esempio di un ristorante e delle sue ricette.

Alla fine dei 2 workshop, capisco finalmente di cosa stessero parlando durante i talk della giornata precedente. Nel frattempo sono piuttosto preso dal corso di Intelligenza Artificiale di CISCO. Non perché sia particolarmente difficile o altro, ma perché è pieno di riferimento a piattaforme che posso usare gratuitamente, a modelli che posso allenare personalmente, e altre cose alle quale non ho mai prestato attenzione.

É venerdì, ed io sono in treno per tornare. È venerdì e domani è Halloween, mi dovrei vestire probabilmente male. Sono un po’ frastornato. Vorrei unire i puntini, sono tornato da MSP Global la settimana prima, e ho visto il punto di vista molto vicino al metal, e sicuramente mi piace. Mia-platform e R3cube sono più ad alto livello, e comunque non si rivolgono alla stessa clientela degli MSP, vendono più ad aziende come SaaS o anche aziende più grandi.

Mi sembra che passare del tempo in bici sia la cosa migliore.

La domenica piove. Non esco di casa, o forse esco solo per comprare da mangiare e rifugiarmi di nuovo in casa.

I 10 km

Lunedì non piove, quindi faccio “un lungo di corsa”, per me ora sono 10 km, visto il mio dis-allenamento. Ne faccio poi 13, e sono soddisfatto.

Il lunedì ho un incontro di gruppo con wallstreet institute, la docente è una mental coach e parliamo anche di Journaling, ad esempio “alla fine della giornata, annotare 3 cose belle che ti sono successe”. È una pratica interessante. Un’ora dopo ho il corso di tango, quindi mangio qualcosa al ristorante: pizza e birra.

L’ora dello SMAU 2026

Il 3 Novembre, di alzarmi alle 4 non ne ho proprio voglia. La sveglia suona e dico “no”. Sono tornato alle 11:30 la sera, come tutti i lunedì. Mi decido grazie allo stimolo del chatbot: “parti e vai all’evento”.

È un martedì che sembra quasi un venerdì. Mi sento esaurito già da mattino. Avendo spostato l’image registry di un servizio il discover non funzionava più ed ho dovuto trovare il modo di girarci attorno: ho aggiunto delle utility cmd per esportare le label e poi per applicarle ai servizi. Il patch con Kubernetes è nativo in kubectl, Docker Swarm non ha una cosa simile. Fatto sta che nel giro di 2 ore riesco a fare tutto, complice Claude che per una volta mi accontenta. Faccio una sosta a Bologna, cambio treno senza senso.

Da Bologna a Milano mi concentro per avere qualcosa di presentabile allo SMAU. Faccio le integrazioni al sito https://smartango.github.io/, mi interessa la pagina https://smartango.github.io/products/gatearway-mcp/ per la quale genero un qr-code. Vado un po’ lungo, quindi sceso dal treno mi fermo per finire il lavoro, in un bar alla stazione.

Prendo una brioche alla crema ed un caffè. Forse non è giusto per la mia dieta, ma non ci bado.

Genero il google module per mettere le persone in attesa. È una cosa vera? Non lo so, mi da sicurezza: vado all’evento con qualcosa in mano. Genero il qr-code per il link, lo aggiungo a google drive, poi lo metto sul cellulare: tap e via!

Arrivo all’evento. Primo stand … blah blah sai, questo qr-code …

Boom! la pagina non funziona 404.

Mi accuccio in uno spigolo nel capannone. Un po’ incazzato.

Alla fine scopro che era una configurazione di github per il deploy da disabilitare. Perdo altri 30 minuti, e molte risorse emotive.

Ritorno al primo stand vittorioso, ma ha poca importanza ormai.

Public speaking vs speaking

Presentare il prodotto non è fare il sito e la pagina. Il sito e la pagina, così mi trovo a spiegarlo in diversi stand. Sono tutti tecnici, quindi dovrei cavarmela. Ma la cosa non è così semplice.

La prima difficoltà è che non c’è effettivamente un prodotto pronto. E quindi devo inventare, e spiegare meglio come lo voglio fare. Il Context Catalog presentato da Mia-Platform è qualcosa che vorrei metterci anche io. Dopo tutto come faccio a far funzionare un MCP? È vero che aggancio SSE ad un exchange topic di RabbitMQ, ma qualcuno dovrà pur scriverci su quella coda, e forse è un LLM, oppure è una procedura multistep definita tramite una policy.

Comunque mi fa piacere parlare di quello che faccio, ascoltare cosa fanno gli altri, e prendere contatti. Davvero interessante.

Modelli prêt a porté: redlynx.ai

Questo è stato uno scambio interessante, interattivo. Questa piattaforma mette a disposizione una Dashboard, tramite la quale si definisce il modello e il contesto associato, e un url di entrata, può essere anche pubblicato come chatbot che parla tramite whatsapp, ma non è necessariamente limitato ad essere un chatbot. Il vantaggio rispetto ad AWS Bedrock, credo, sia quello di avere una dashboard pronta e facile da usarsi, senza dover mantenere sam o cose simili

Dammi i soldi! Ok, ma dove vivi?

Interessante anche parlare con lo stand che si occupa di finanziamenti. Mi presento come consulente per una azienda che si occupa di servizi per e-commerce, la ragazza allo stand insiste riguardo al territorio, e, visto che l’azienda per la quale lavoro ha sede a Francoforte, mi consiglia di rivolgermi a qualche istituzione, università, incubator, di Francoforte. Poi specifico che vivo nelle Marche, mi suggerisce di rivolgermi all’Università Politecnica delle Marche. Questo concetto di territorio e sua relazione con i finanziamenti è un aspetto che non avevo considerato così pesantemente: da parte degli enti creditizi devi avere una locazione specifica. Riflettendoci dovrebbe essere legato a degli studi che fanno loro, a monte, prima di avallare un finanziamento:

  • che ricadute ha sull’economia locale?
  • come ci guadagno io, finanziatore?

Sono dinamiche e punti di vista che non sono abituato a considerare. In sostanza se qualcuno ti da dei soldi, quei soldi probabilmente non sono suoi, e deve giustificare:

  • a chi li sta dando
  • che possibilità di riavere i soldi ha (o avere dei dividendi),
  • e che vantaggio economico/etico ha l’aver investito quei soldi

Chi spende spende soldi vuole anche una giustificazione etica/morale, e il territorio è un argomento inattaccabile: aumentare la ricchezza media del territorio. In che modo:

  • soldi che arrivano alla persona che può spenderli
  • commesse e aumento di lavoro per “altre aziende nel territorio”
  • “reputazione” del territorio dove ha sede l’attività finanziata
  • Vantaggio intangibile: cultura, conoscenza, attrarre nuove imprese del campo

Sono tutti elementi che non mi era capitato di considerare nel richiedere soldi, e dove/come fare un pitch, di fronte a chi?

Lo stress di arrivare ad avere una pagina pronta, affrontare i quick pitch al volo, e prima ancora il viaggio in treno mentre aggiusto il problema al discover, alle 2 di pomeriggio sono sfinito. Decido di saltare la giornata del 4 novembre. Mi prendo un pezzo di panettone al bar e vado verso la stazione. Arrivo a casa alle 22, e prendo una birra all’Eni. Non va bene per la mia dieta, neppure quella.

Tre settimane di eventi

La domanda è “perché?”. Prima di andare non avevo idea di cosa avrei trovato, e prima di essermene andato da ognuno di questi eventi, ho continuato a non avere idea del perché fossi lì.

Perché è il mio lavoro.

Non è “e-commerce”, che è la sola keyword che noto che gli altri riescono a carpire quando provo a spiegare che lavoro faccio davanti al PC, “SaaS per siti E-Commerce”, “ah, fai gli e-commerce. Fai anche il drop shipping?”, che già è qualcosa di più ragionevole.

Sono un architetto di sistemi. Certo, applico questo ad un sistema che fa operazioni per conto dei proprietari degli e-commerce, ma oggettivamente io non sono mai entrato nelle procedure della gestione di un e-commerce.

Mentre ho operato molto sulle procedure della gestione del software, sul project management, sulla gestione del tempo, dei progetti, sulla coordinazione, sull’ottimizzazione delle pipeline di deployment, sul modo di lavorare produttivo, sulle operazioni e su come gli strumenti cambiano le procedure, cambiano il modo di lavorare delle persone. Ma sempre in ambito software.

Il fatto che gli strumenti cambiano le persone, vuol dire che gli strumenti cambiano il mondo. Io sviluppo strumenti, e questo è molto interessante per me. Sto lì a guardare come riesco ad ottenere effetti.

Le tre cose belle

Ho fatto un bel intervento durante il daily, parlando di SMAU, e ho avuto un feedback positivo.

Ho fatto una corsa all’ora di pranzo 7 km, lungo mare.

Tornando dalla corsa, sotto casa, ho deciso di fare un bagno in mare, è vero che è il 4 Novembre. L’acqua è gelata ed è bello sentire il freddo che entra nelle ossa. Uscendo la sensazione è quella della pelle che si riempie di nuovo.

Ho fatto stretching, finalmente.

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