Diario di bordo 27 gennaio.

Di utile dall’evento di Jesi (http://www.chipos.it/news/1184/formazione/trail-running/) a cui ho parteciato c’è una diversa consapevolezza e presenza fisica.

I 5km dello scorso giovedì non sono stati eccezionali, erano solo un test per controllare se potessi correre. Ma i 20km di ieri (domenica), sono stati molto significativi.

Intanto la durata ha la sua importanza, non posso stabilire che sto tenendo il ritmo solo facendo una corsetta da 20-30 minuti. Ho tenuto un ritmo piuttosto lento, ma la parte più interessante è venuta quando sarebbe dovuta farsi sentire la stanchezza, cioè dopo la prima ora. Invece di rilassarmi e spingere in modo poco coordinato, ricordando gli esercizi per la core stability, ho cercato di mantenere l’equilibrio e la compattezza del core, rilassando il più possibile tutti i muscoli che non intervenivano nel gesto.

La mia propriocezione ne ha guadagnato moltissimo, non solo, anche il piacere di correre è aumentato, e il ritmo cadenzato molto più piacevole da “ascoltare”, un po’ come un rullo di tamburi, più naturale l’atterraggio con i piedi, anche se ancora qualche errore nell’appoggio si è fatto sentire infastidendo schiena, ma niente di doloroso.

Curiosamente mi sono sentito più leggero, mentre sono evidentemente  in sovrappeso di almeno 5kg.

Ho trovato altri esercizi su internet per la core stability:

http://www.muscleandfitness.com/workouts/workout-routines/workout-anywhere-fat-burning-circuit-session

Forse un po’ troppo esagerati (quanto meno l’ultimo per me è improponibile)

Pubblicato da

kruks

A Programmer with no comics passions ;)

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