Voluttà

Fine Febbraio, cerco un centro di gravità per la mente (semicit.)

Vado di fretta, ma poi non troppo, cerco di calmare la mia voce nella mente “prenditela comoda”, ma niente è comodo qua. Poi il giudizio “fermati qua, fermati a parlare”, un po’ come i lunghi meeting inconcludenti, discutendo di cose che andrebbero fatte poi, forse per dire che “c’è speranza” …

Sono depresso, non c’è che dire. Il tango prosegue, almeno esco.

Questa settimana è andata male, ma può sempre peggiorare.

Terapia cognitivo comportamentale: Cosa voglio, e cosa faccio.

Infondo era la cosa che avevo chiesto qualche anno fa, ma ha preso una pessima piega.

Mi ha aiutato il rapporto con S., durato qualche mese, e ora mi aiuta il ricordo, la sua domanda “dove sei ora”, sì, anche quando facevamo sesso, che infondo il momento nel quale devi essere presente, e sono affezionato al ricordo e alla possibilità di essere veramente voluto, proprio in quel momento. Non è stata certo la prima, ma comunque lei continuava a venire e poi tornare. E non è poco.

Cognitivo comportamentale: cerca di capire cosa fai, il resto passerà. Ho ancora qualche disturbo e sembro parlare con le mie idee piuttosto che seguire un qualche programma. In realtà cerco di non stare solo in casa, casomai qualche parola con qualcuno la scambio.

Sport, questo mi aiuta ad esserci, è difficile perdere il contatto con se stessi quando vai in bici o quando corri. Anche solo, va bene uguale.

Settimana scorsa 7 allenamenti, 2 lezioni di tango. Un sabato assurdo e autolesionista. Ma confido nel progresso.

Il progresso è l’unica cosa che può verificarsi, che io viva o muoia, qualcosa proseguirà. Se non ho obiettivi non mi interessa che prosegua niente. E penso sia piuttosto naturale.

Aborro, diciamo, l’idea che qualsiasi slancio di voluttà lo debba giustificare in qualche maniera, un po’ per via della mala educazione, ma posso guardare al passato per costruire il futuro.

Sì, qualche disturbo, ma ancora respiro, qualcosa.

Questa settimana: Lunedì pessimo, martedì 40′ di corsa, piede veloce. Passo il pomeriggio al coworking Matt di Macerata, è una novità per me. Il programma era quello di scrivere un articolo e non parlare con nessuno. Più o meno è andata così.

Ho scritto l’articolo https://smartango.com/2026/03/skipping-the-broker-and-orchestrator-logs/

Anche su linkedin: https://www.linkedin.com/pulse/skipping-broker-orchestrator-logs-daniele-cruciani-r3eif/

Scrivere articoli su linkedin sembra sia l’unico modo per avere una qualche visibilità.

Il mio progetto per “tagliare” il cv non ha nessun articolo associato, ma mi sono divertito ad usare replit per generare un’interfaccia semplice e poggiarmi all’ LLM di openai per selezionare le esperienze giuste.

https://cvcomposerai.com/

Non so bene a cosa serva, ma è comunque progresso. Gli agenti costano, ma non sono così dispendiosi quanto ci si aspetta, almeno in una prima fase.

Mentre il codice legacy va trattato in qualche maniera, e con perizia.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.