Prompt
voglio capire una questione di spazio-tempo. Si parla di Triathlon Sprint, e del tempo necessario a togliersi le scarpe dai piedi durante la transizione bici-corsa.
- Opzione 1: togliersi le scarpe mentre si sta sulla bici. Si rallenta di qualche km/h, circa 2-3 km/h, per il tempo necessario a slacciare le scarpe, sfilare i piedi e poggiarli sopra. Tempo 40 secondi circa. Si guadagna circa 20 secondi da fermo per togliersi entrambe le scarpe (da fermo si fa prima). Si corre scalzi, perdendo circa 20″ al km come passo corsa. Infilarsi le scarpe da running consuma comunque 20″ (10 secondi a scarpa).
- Opzione 2: togliersi le scarpe in zona cambio. Si corre sui tacchetti delle scarpe da bici, si spendono circa 20 secondi da fermo per togliersi le scarpe da bici, poi infilare quelle da corsa. Spesso si può optare per togliere una scarpa (bici) ed infilare la scarpa corsa, una alla volta, risparmiando un altro paio di secondi. Totale tempo da cambio-scarpe da fermo: 36 secondi. Quale delle 2 transizioni è più veloce?
1. Perdita di tempo in bici (Opzione 1)
Rallentare di 2,5 km/h (media tra 2 e 3) per 40 secondi non ti fa perdere 40 secondi, ma solo la differenza di spazio non coperto. La formula fisica per calcolare il tempo netto perso è:
- Se viaggi a 36 km/h: perdi 2,7 secondi.
- Se viaggi a 40 km/h: perdi 2,5 secondi.
- Prendiamo un valore medio di 2,6 secondi persi.
2. Confronto dei tempi da fermo (In Piazzola)
- Opzione 1: Spendi 20 secondi (solo infilare le scarpe).
- Opzione 2: Spendi 36 secondi (togliere bici + infilare corsa).
- Guadagno netto a favore dell’Opzione 1: 16 secondi.
3. Penale della corsa scalzi (Opzione 1)
Dato che sui tacchetti non perdi tempo, l’Opzione 2 ha penale 0. L’Opzione 1 perde invece 20 secondi al chilometro.
- Tempo perso (s) = (dove è la frazione di km della transizione).
Il Bilancio Totale (Opzione 2 – Opzione 1)
Mettiamo insieme i dati per vedere quanti secondi si guadagnano (o si perdono) scegliendo l’Opzione 1 rispetto all’Opzione 2:
Il Punto di Pareggio (Break-even)
Per capire quale sia la scelta migliore, troviamo la distanza per cui le due opzioni si equivalgono ():
Verdetto Finale
Basandosi strettamente sui tuoi dati numerici:
- L’Opzione 1 è più veloce se la zona di transizione a piedi è più corta di 670 metri. Ad esempio, su una transizione standard di 200 metri (), l’Opzione 1 ti fa risparmiare 9,4 secondi netti.
- L’Opzione 2 diventa più veloce solo se la zona di transizione a piedi è più lunga di 670 metri, poiché da quel momento in poi la penalità dei 20″/km accumulata correndo scalzi supera i 13,4 secondi guadagnati tra bici e piazzola.
Considerazioni metriche a parte
Sono uscito dal nuoto piuttosto bene, solo che effettivamente ero distrutto fisicamente. La notte precedente ho dormito 4 ore, ed anche male. Avevo decisamente il fiato corto. Correre dalla spiaggia fino alla T1 è stato impegnativo. Prima di tutto correre scalzo con 10 kg di sovrappeso si fa sentire, tutto sui piedi. Poi comunque sono uscito dall’acqua col fiato corto. Posare muta, mettere scarpe, occhiali, casco, pettorale, e sganciare la bici, non è stata la transizione più veloce che potessi fare, forse ho impiegato 40 secondi, o forse più.
Bici
Sono 4 giri da 10 km, il conto è semplice. Ci sono 2 giri di boa, ma il primo è davvero semplice con curve affrontabili, quindi sostanzialmente un solo rallentamento. All’inizio del terzo giro, prima dell’inizio, devo aver fatto qualche casino, col cervello. Una doveva uscire per andare alla T2, un altro chiedeva di superare a sinistra, e io ho fatto confusione coi birilli.
Ora, per quanto tu possa essere forte sulle gambe, girare è una cosa che ti costringe a frenare. Se c’è c’è il giro di boa, sia che tu provenga da 50 km/h, sia che provenga da 30 km/h, devi rallentare a 20 km/h per fare la curva. Quindi lo strillare che arrivi fa un po’ girare le palle: cazzo mi frega a me? Rallenti e giri come faccio io.
Tolgo i piedi dalle scarpe, questa volta è facile capire quando. Qualcuno da fermo suggerisce “c’è strada”, come se avessi tolto i piedi troppo presto. Ecco: togliere un piede, non è abbastanza, bisogna togliere entrambi i piedi e poggiarli sopra la scarpa. Quindi bisogna prima sganciare il boa, poi sfilare il piede, poi poggiarlo sopra la scarpa, beccando il momento i cui sta girata dal verso giusto. Tutto per due. “C’è strada”? Fallo tu allora. E no, l’ultimo momento non vale, perché se arrivi alla linea e un piede rimane nella scarpa, o cadi, o ti fa la T2 correndo con una scarpa sì, una no.
Lo so io se c’è strada o no. Di nuovo corro scalzo, ed è fastidioso. T2 ancora pessima, tolgo il casco, e metto le scarpe.
Corsa
Mi metto a 5’/km, non per progetto, ma perché sento proprio che più non vado. Sono tutto rattrappito e corro come se fossi in una di quelle antenne telescopica semichiusa. Almeno all’inizio, poi nel lungo mare c’è una leggera discesa e mi apro.
Finisco stranamente la frazione corsa in 23’43” segnando il mio personal best da quando ho ripreso. Circa 4’43″/km.
sbilancio
Una buona frazione bici la fai con il culo, gli adduttori, i bicipiti femorali, e leggermente con i quadricipiti, e comunque spingi continuo senza lamentarti. Invece questa è stata una sofferenza.
Ho preso il gel prima di partire in bici, e forse essendo liquido non mi ha dato sostanza, al terzo giro ho addentato mezza barretta, ed è iniziata ad andare meglio. Ho pensato di prendere un gel per correre, memore di Acciaroli, ma in realtà questa volta stavo benissimo dal punto di vista energetico. Infatti tenere il gel in mano per 300mt mi ha solo rallentato la corsa.
La giornata è stata bellissima dal punto di vista climatico. Un po’ meno dal punto di vista sintetico, nel senso che le premiazioni le hanno fatte al club di tennis, in un posto dove c’era l’erba sintetica, ed io ho avuto la malsana idea di sedermi a terra. Ho girato con i pantoloni zuppi per il resto della giornata.
Mi sono fermato a mangiare gnocchi con ragù di tacchino che servivano al bar vicino al parcheggio.
Si paga il parcheggio?
… se ci riesci…
Il dispositivo per fare il ticket al parcheggio è decisamente lento. Io capisco che deve solo stampare e non c’è fretta, ma pigiando un tasto 3 volte, acquisisce l’input dopo 3 secondi, e prende tutti e tre i comandi, trovandoti al giorno dopo o cose assurde. Annullare l’operazione costa qualcosa tipo 20 secondi. Non accetta il pagamento contact-less (con orologio), ma solo inserendo la carta di credito. Poi uno si chiede a cosa serve lo sviluppo software: ad evitare questo.
Nota di colore
Paris Hilton è l’inventrice dei Selfie. Di fatto non esistevano i cellulari con fotocamera anteriore, quindi si usavano le normali macchinette fotografiche elettroniche. Paris Hilton fu la prima ad usare dei selfie per promuoversi, fotografandosi in posti famosi.
La curiosità è che Paris Hilton non era presenta al Triathlon Sprint di San Benedetto del Tronto 2026, né come partecipante, né come spettatrice.













